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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/07/2011  -  stampato il 09/12/2016


Un bel weekend di violenze all'interno dei penitenziari italiani

Ormai gli episodi di aggressioni ai danni degli operatori della polizia penitenziaria non si fermano piu’. Dall'inizio del mese ci sono stati due casi di tentato suicidio di colleghi e una decina di casi di aggressioni. In tutto questo come cornice c’è il solito problema del sovraffollamento e della mancata attuazione di tutela nei confronti del personale di polizia. Nella giornata di ieri l'ultimo in ordine di tempo ha visto un aggressione da parte di un detenuto nei confronti di due Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio presso la nuova struttura detentiva di Rieti; I tre agenti subito sono stati trasportati al Pronto soccorso cittadino.
Questo è l’ennesimo atto di violenza, anche fisica, che il personale di Polizia Penitenziaria subisce nell’istituto di Rieti, anche in considerazione della scarsa sicurezza e dell’apertura quasi totale alla popolazione detenuta. Inoltre dalle prime notizie risultano disfunzioni da parte di apparecchiature di controllo ovvero le telecamere della sezione dove è avvenuta l’aggressione non funzionerebbero.
Ciò stante, le aggressioni nell’istituto reatino, sono un paradosso in quanto nella struttura non è presente un problema di sovraffollamento ma sicuramente una carenza di personale di polizia penitenziaria che fa si con l’apertura totale dei detenuti all’interno e il poco personale scaturiscono episodi di violenza ai danni di quest’ultimi.