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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/07/2011  -  stampato il 05/12/2016


Ladri di biciclette, arrestati dagli agenti polizia penitenziaria.

Nel pomeriggio di sabato i Carabinieri della Stazione di Palermo Falde hanno tratto in arresto due uomini per con l’accusa di furto aggravato in concorso. Sono stati due agenti della Polizia Penitenziaria, ad aver notato in via XX Settembre all’altezza del civico 61 due uomini successivamente identificati in CASA’ Carmelo, nato a Varese classe 1970, residente a Palermo in via Titina De Filippo e MUSSO Daniele, pregiudicato palermitano classe 1968, domiciliato in via Domenico Cimarosa, fermi in una Fiat Punto con fare sospetto contattando il 112 che inviava immediatamente sul posto una pattuglia dell’Arma. Dopo pochi secondi il MUSSO, sceso dalla macchina con in mano una cesoia di grosse dimensioni, si avvicinava ad una bicicletta incatenata ad un tubo del gas e tranciato con la cesoia un anello della catena, riponeva l’attrezzo passandola al conducente dell’autovettura e quindi saliva in sella per portare via la bici. Vista la scena, gli operanti decidevano di intervenire e bloccare l’uomo in sella alla bici, quest’ultimo confermava che la bicicletta non era la sua e che in realtà la stava rubando. Nel frattempo il conducente della Fiat Punto (di cui era stata annotata la targa), si allontanava velocemente facendo perdere le proprie tracce impedendo la sua identificazione.

Il proprietario della bicicletta rintracciato dai Carabinieri è risultato essere un 35enne originario dello Sri Lanka e Palermo impiegato in un esercizio commerciale poco distante che dopo aver sporto denuncia presso il Comando Stazione, ed aver riconosciuta come sua la bicicletta, ne rientrava in possesso. Successivamente tramite accertamento presso la banca dati sull’identità dell’intestatario della targa dell’autovettura è stato identificato il CASA’ Carmelo che giunto in caserma veniva riconosciuto dagli operanti quale l’uomo alla guida della Punto che si era dato poco prima alla fuga. Tale circostanza veniva anche confermata dai due e il CASA’ riferiva inoltre di essersi disfatto della cesoia gettandola in via Del Fante ed indicandone il luogo dove veniva rinvenuta dai Carabinieri occultata all’interno di un cespuglio, e successivamente sequestrata. Entrambi i soggetti sono stati tratti in arresto e trattenuti in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Palermo a seguito del quale dopo la convalida dell’arresto sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.