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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/07/2011  -  stampato il 03/12/2016


La Governatrice dell'Umbria interviene sul sovraffollamento penitenziario.

"E' particolarmente preoccupante la grave situazione del sovraffollamento e le conseguenti difficolta' gestionali ed organizzative in cui versano i quattro istituti di pena dell'Umbria". E' quanto scrive la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una lettera inviata oggi al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al quale la governatrice chiede un intervento "necessario ed urgente". La particolare gravita' della situazione delle carceri in Umbria, nelle quali sono ospitati ad oggi oltre 1700 detenuti, a fronte di una capacita' di accoglienza di 700 detenuti - afferma Marini - "arreca pesanti ricadute sullo svolgimento delle funzioni e competenze proprie della Regione, derivanti sia dal titolo V della Costituzione che dal Decreto n.'230/2000', in particolare in materia di sanita' penitenziaria e reinserimento sociale e lavorativo, rendendo altresi' inefficaci gli interventi posti in essere da questa Amministrazione". Inoltre, la presidente nella lettera fa presente anche la "consistente carenza di personale di polizia penitenziaria e dell'area educativa, nonche' una presenza massiccia di detenuti stranieri e tossicodipendenti confermata dal fatto che alla data dell'ultima ricognizione trasmessa (13 luglio 2011), soltanto 675 detenuti su 1751 risultano avere la residenza anagrafica in Umbria e solo 57 di questi risultano nati in un comune dell'Umbria". Quanto al problema delle risorse finanziarie la presidente Marini fa presente che a fronte di una spesa, nel corso del 2010, di oltre 3 milioni e 700 mila euro, alla Regione e' stato assegnato un finanziamento di 2 milioni e 63 mila euro, con un aggravio a carico del Fondo sanitario regionale di 1 milione 639 mila euro. Infine, Marini chiede che l'annunciato ampliamento del carcere di Terni con circa 200 posti e l'ultimazione dei lavori di ristrutturazione di una sezione del Carcere di Spoleto con circa 20 posti siano utilizzati "per allentare il sovraffollamento e non per inserire nuovi detenuti".