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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/08/2011  -  stampato il 11/12/2016


Bari. il vecchio carcere resta. Sė alla nuova struttura in zona stadio

Il vecchio carcere del quartiere Carrassi resta dov'è, almeno per il momento. E' questa la decisione del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, comunicata ieri al sindaco Emiliano dal direttore Franco Ionta durante un incontro tenutosi a Roma. A renderlo noto è lo stesso sindaco in un comunicato, nel quale spiega le ragioni della "bocciatura" della proposta avanzata dal Comune di Bari, che avrebbe voluto costruire un'unica nuova sede per il carcere, nell'area già individuata dello stadio San Nicola, chiudendo e riqualificando la struttura del quartiere Carrassi. Una richiesta che, spiega il sindaco, è stata respinta dall'Amministrazione penitenziaria perchè "rischierebbe di ritardare sine die, anche per mancanza di adeguate risorse, la realizzazione dei posti carcere supplementari richiesti dall’attuale situazione carceraria".

Ma uno spiraglio di apertura c'è comunque. Su insistenza del sindaco Emiliano, il dott. Ionta si sarebbe infatti impegnato ad approvare "un indirizzo di progettazione" del nuovo penitenziario che consenta eventualmente, in un secondo momento, la costruzione di un secondo padiglione. In pratica, si cercherà di progettare la nuova struttura in modo da consentire in futuro "l'integrazione" della stessa con un secondo edificio, che possa ospitare i detenuti in caso di chiusura del vecchio carcere a Carrassi. Questo però potrà avvenire soltanto nel caso in cui il Comune trovi degli imprenditori disposti ad acquistare e riqualificare il vecchio penitenziario, mettendo così a disposizione del Ministero le risorse finanziarie per costruire il secondo padiglione. Un progetto a lungo termine, dunque, per il quale tuttavia il Comune sembra disposto ad impegnarsi.

Di certo resta la zona individuata per la costruzione del nuovo carcere, ovvero l'area dello stadio San Nicola, nei pressi del quartiere Carbonara-Santa Rita. Una zona, scrive il sindaco, "già oggetto di condivisione del Ministero e degli uffici urbanistici del Comune, in quanto ritenuto il più idoneo dai tecnici del Ministero", ma che lascia scontenti alcuni cittadini ed esponenti politici della IV Circoscrizione (in cui rientra l'area del nuovo carcere) che stanno organizzando una raccolta firme per bloccare il progetto del Comune. Ad ogni modo adesso si aspetta l'intervento della Regione, che  dovrà firmare l’accordo col Ministero per l’avvio delle gare di progettazione e costruzione del nuovo carcere.