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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/08/2011  -  stampato il 26/02/2017


Assistente in vacanza ferma pedofilo che si "esibiva" in piscina davanti ai bambini

HA TENUTO d’occhio quel signore, all’apparenza distinto ma dall’atteggiamento sospetto, per un paio di giorni. Poi l’ha colto sul fatto mentre si ‘esibiva’ in piscina davanti ai bambini e, dopo una breve colluttazione, l’ha bloccato e consegnato ai suoi colleghi poliziotti. Ecco il fuoriprogramma capitato alcuni giorni fa, in un villaggio turistico vicino a Sassari, a un assistente di polizia penitenziaria che da 16 anni lavora nel carcere di Bologna.

ALESSANDRO Baldassarre, napoletano di 38 anni, residente a Crevalcore, si godeva il sole e il mare assieme alla moglie e alle due figlie piccole, ma la vacanza si è trasformata in lavoro e alla fine il pedofilo, un 58enne ingegnere aeronautico di Torino, è stato denunciato per corruzione di minorenne e atti osceni in luogo pubblico.
«Il primo giorno che l’ho visto in piscina, il 13-14 agosto — racconta Baldassarre —, quel signore mi è parso subito strano. Continuava a guardarsi intorno, controllava che nessuno lo osservasse, come avesse paura di qualcosa. Avevo ragione. La sera stessa alcuni bambini sono venuti a dirmi che avevano visto quell’uomo fare ‘brutte cose’ sott’acqua».
Baldassarre ha agito con discrezione. «Sono andato dai colleghi di Sassari e ho fatto fare un controllo per vedere se avesse precedenti penali — spiega —, ma è risultato incensurato. Poi ho cominciato a tenerlo d’occhio e ho informato la direttrice del villaggio».

IL PASSO falso decisivo è arrivato il 16 agosto. «Quel giorno lui è arrivato e ha cominciato a osservare la piscina — continua Baldassarre —. Io lo controllavo, facendo finta di parlare al cellulare. Si tuffava sempre vicino ai bambini. A un certo punto ho visto dei movimenti sott’acqua. Si stava masturbando davanti ai bimbi».
La reazione dell’assistente di polizia penitenziaria è stata pronta e decisa. «Gli ho urlato di uscire fuori dall’acqua e ho tentato di prenderlo — dice —, ma lui ha reagito e mi ha storto un dito per liberarsi. C’è stata una piccola colluttazione, al termine della quale sono riuscito a tirarlo fuori dalla piscina. Non aveva ancora avuto il tempo di ‘sistemarsi’ il costume. Sono arrivati anche il buttafuori del villaggio e un bagnino e abbiamo portato quel signore in reception. All’inizio negava, poi ha ammesso tutto: ‘Soffro di questa malattia da due-tre anni — ha detto —, ma non li tocco i bambini, faccio solo autoerotismo davanti a loro. Prometto che non lo faccio più, lasciatemi andare’. Gli ho risposto di no e anzi che doveva farsi curare».
L’ingegnere, che era in vacanza con moglie e figlia, è stato portato in Questura e denunciato a piede libero. «Dopo l’episodio — conclude Baldassarre — al villaggio tutti mi ringraziavano, mi mettevano perfino bigliettini alla porta. Non mi sento certo un eroe, ho solo fatto il mio dovere per proteggere i bambini».

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