www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/09/2011  -  stampato il 10/12/2016


Denise Pipitone.un agente di polizia penitenziaria mostṛ un video girato a Milano.

Denise Pipitone spariva sette anni fa, all’età di quattro anni, il primo settembre del 2004 mentre giocava davanti casa a Mazara del Vallo. Quando la nonna l’ha chiamata, della bimba non c’era più traccia.

Da quel momento in poi un vorticoso susseguirsi di appelli, di interrogatori, di intercettazioni e di apparizioni in tv. Ma, a sette anni di distanza, la sparizione di Denise è ancora avvolta nel mistero.

La madre, Piera Maggio, non si è mai arresa ed ha continuato a cercarla. Inizialmente per trovare Denise vennero seguite diverse piste: quella rom, della vendetta familiare e dei i riti satanici.


Dopo qualche mese dalla scomparsa, un agente di polizia penitenziaria mostrò un video girato a Milano. In quel video veniva ripresa una bambina che lui era convinto fosse Denise.

Il video venne analizzato dai Ris dei carabinieri che affermarono che la bambina poteva essere davvero Denise soprattutto per il graffio sotto l’occhio sinistro. Ma la bimba ripresa nel video non venne mai trovata.

Attualmente per il rapimento è in corso un processo in cui sono imputati Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, accusata di sequestro di persona e il suo ex fidanzato, Gaspare Ghaleb accusato solo di false dichiarazioni ai pm.

Nel maggio 2005 la sorellastra di Denise venne iscritta nel registro degli indagati. L’anno scorso il rinvio a giudizio per la ragazza e l’ex fidanzato, ma il processo è ancora in corso.

Ci sono però altri lati oscuri nella vicenda: il ruolo di Anna Corona, ex moglie del padre naturale di Denise, Piero Pulizzi e madre di Jessica e di Giuseppe D’Assaro, ex marito della donna, che avrebbe ammesso, durante il processo, che dopo il rapimento Denise fu portata al ristorante ‘Lo squalo’ di Mazara e poi a Palermo. A dirglielo fu proprio Anna Corona che aggiunse che Denise rimase al ristorante fino all’indomani.

Piera Maggio, la madre di Denise, continua la sua battaglia e ha lanciato sul suo sito cerchiamodenise.it una proposta ai genitori di tutta Europa di minori scomparsi o violati di costituire un comitato europeo che si occupi anche delle ricerca dei bambini.