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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/09/2011  -  stampato il 04/12/2016


"Montacuto incivile"

Ancora una denuncia sullo stato in cui versa il carcere di Montacuto. Questa volta l'sos arriva dal sindacato degli agenti di polizia penitenziaria, il Sappe. Detenuti in sovrannumero che dormono locali sprovvisti di bagni e quindi costretti a fare pipì in non meglio precisati “contenitori’’.

Alcuni di loro sono costretti a dormire nelle salette per le attività ricreative, sprovviste di gabinetti. Questo perché le celle sono già tutte piene, con letti a castello a tre piani.

“Una cosa vergognosa - tuona il segretario regionale del Sappe Marche Aldo Di Giacomo - per i reclusi, ma anche per gli operatori carcerari, una cosa che va oltre i limiti dell’accettabile. Altro che funzione rieducativa della pena - insiste -, ormai il carcere è diventato una pattumiera dove si butta dentro di tutto”. Secondo il Sappe, “l’amministrazione dell’istituto di pena anconetano non ha responsabilità, serve un intervento della politica, del Governo. Se il carcere è lo specchio del nostro grado di civiltà, allora noi siamo incivili’’.

Per Di Giacomo la situazione carceraria è difficile in tutte le Marche, “ma particolarmente a Pesaro, dove le detenute debbono essere sorvegliate da agenti di sesso maschile per carenza di personale, e ad Ancona. In questi due istituti si sono raggiunti livelli che non hanno riscontro altrove’’.