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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/05/2010  -  stampato il 07/12/2016


Festa del Corpo in Abruzzo: Sappe assente "nulla da festeggiare"

Dalla segreteria regionale parlano di una decisione «sofferta» che ha come scopo attirare l'attenzione delle «coscienze assopite della classe politica italiana sulla grave situazione penitenziaria regionale e nazionale».

«Le carceri scoppiano per il pesantissimo sovraffollamento e l’avvicinarsi dell’estate renderà certamente rovente la situazione generale», denunciano come ormai da mesi dal Sappe.

«Gli unici a pagare lo scotto di questo dramma sono le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, che è l’unica rappresentante dello Stato che sta fronteggiando concretamente questa emergenza anche mettendo a repentaglio l’incolumità fisica dei suoi Baschi Azzurri, come certificano le decine e decine di gravi ed inaccettabili aggressioni avvenute fino ad oggi a nostri Agenti un po’ in tutta Italia».

E si parla di agenti che stanno lavorando logorati dallo stress generato da condizioni drammatiche «aggravate», spiegano i diretti interessati, «dall’essere esposti a malattie come l’Hiv, la tubercolosi, la meningite e altre patologie che si ritenevano debellate e che invece spopolano nelle celle delle carceri italiane».

Nonostante i preannunciati sforzi del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria, il sindacato registra «l’assenza di provvedimenti concreti a tutela dei poliziotti penitenziari che lavorano ogni giorno in precarie condizioni di sicurezza in Istituti di pena sovraffollati oltre ogni misura, l’assenza di azioni politiche condivise non più differibili e l’assenza di concrete iniziative risolutive, hanno determinato all’unanimità la scelta di tutta la Segreteria Regionale di non partecipare alla festa Regionale del Corpo di Polizia Penitenziaria, auspicando che tale gesto sensibilizzi la “politica” e l’opinione Pubblica».

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