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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/05/2010  -  stampato il 09/12/2016


Cucchi: Ionta "ne esce immagine lacerante degli agenti penitenziari"

'Non so se la polizia penitenziaria c'entri, ma nell'immaginario collettivo resta che Stefano Cucchi e' morto in carcere e che e' stato picchiato fino alla morte dagli agenti penitenziari. E questo e' veramente lacerante'.

Cosi' il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, ha espresso tutto il suo rammarico nel corso dell'audizione in commissione parlamentare Antimafia sull'immagine che ne uscita del Corpo dei 'baschi azzurri' a seguito della morte del giovane geometra romano, arrestato lo scorso ottobre per droga e morto in ospedale senza che - e' stata la conclusione dei pm Vincenzo Barba e Francesca Loy - i medici mettessero in atto le piu' elementare procedure che gli avrebbero potuto salvare la vita.

Nell'inchiesta tre poliziotti penitenziari sono imputati di lesioni e abuso di autorita', mentre le accuse per sei medici, tre infermieri e un dirigente del provveditorato regionale (Prap) sono, a vario titolo, di favoreggiamento, abbandono d'incapace, abuso d'ufficio e falsita' ideologica. Ionta non fa accenno alcuno all'inchiesta giudiziaria, ma tiene a dire di ritenere 'lacerante' il fatto che i poliziotti penitenziari siano stati 'individuati come secondini e picchiatori'.
'Penso che globalmente il sistema e' affidato a persone di grande professionalita'', e' la difesa che il capo del Dap fa dei suoi uomini.

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