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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/10/2011  -  stampato il 03/12/2016


Traffico internazionale di droga, ai pusher ordini anche dall'Ucciardone. Arrestato agente infedele.

Gli ordini per gestire i traffici di droga partivano anche dal carcere dell' Ucciardone. E' quanto emerge dall'operazione antidroga Golden Eggs con 67 ordini di custodia cautelare, condotta stamani dagli agenti della Squadra mobile e del commissariato Libertà di Palermo. Salvatore Castigliola, leader del cartello palermitano in affari con il gruppo di nigeriani capeggiato da Francis Wiwoloku, avrebbe infatti impartito le sue direttive anche mentre si trovava in cella.

Wiwoloku comprava cocaina ed eroina all'estero e la rivendeva a Castigliola, che si serviva di una rete di pusher per smerciarla in città. I primi affari tra i due trafficanti risalgono al 2005, quando il palermitano era detenuto all'Ucciardone. Nonostante si trovasse in carcere, Castigliola riusciva a comunicare con l'esterno. Si serviva della moglie Giovanna Caronia a cui forniva indicazioni durante i colloqui oppure di un giovane, Domenico Cacicia, che si appostava sotto le mura di recinzione del carcere e urlava messaggi che giungevano alle orecchie del suo capo attraverso una "catena di voci" tra detenuti. Altre volte, Castigliola approfittava dei favori di un agente infedele della Polizia penitenziaria, poi identificato e arrestato, che gli faceva giungere dei biglietti.

In totale sono stati emessi 67 ordini di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. I provvedimenti sono stati eseguiti tra la scorsa notte e l'alba dai poliziotti del commissariato ''Libertà'' e della sezione Antidroga della

La Repubblica