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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/10/2011  -  stampato il 03/12/2016


Istituire i refettori nelle carceri come negli USA

Sarà l’onorevole Rocco Girlanda, deputato Pdl, membro della commissione Giustizia, insieme al Segretario Generale aggiunto del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (Sappe), Giovanni Battista Durante, a presentare il progetto di legge numero 4543 “Disposizioni per l’istituzione di refettori comuni negli istituti penitenziari”, mercoledì 5 ottobre alle ore 14.30 presso la sala stampa di Montecitorio. Un progetto di legge, sottoscritto da oltre quindici deputati della maggioranza, che mira a risolvere una serie di problemi gestionali ed organizzativi delle strutture detentive italiane, soprattutto a fronte del fenomeno del sovraffollamento e dei frequenti atti di autolesionismo che si verificano nelle celle dei detenuti. “L'utilizzo di un refettorio comune per tutti i detenuti consentirebbe notevoli vantaggi sia per la struttura carceraria, sia per la socialità e il recupero del detenuto. Dal profilo organizzativo sarebbe infatti molto più pratico centralizzare la distribuzione del cibo in una mensa anziché provvedere a trasportarlo nelle varie aree del carcere cella per cella – si può leggere nella relazione alla proposta di legge – Ciò consentirebbe anche alla polizia penitenziaria di osservare i detenuti e il loro comportamento e la conseguente socializzazione. Infine, sotto il profilo della sicurezza, si abolirebbe una fonte di disparità e di complessità come l'acquisto e la cottura del cibo nelle proprie celle, che determina una diversa condizione per chi non può disporre di somme per integrare il vitto e costringe la struttura a tollerare bombolette di gas per la cottura che spesso sono state utilizzate per atti impropri, fino al suicidio del detenuto”. “Questa proposta di legge è stata definita e realizzata con il contributo indispensabile della direzione del Sappe – dichiara l’On. Girlanda – Per questo motivo abbiamo convenuto di presentare insieme lo spirito e le finalità che informano questa proposta, importante occasione di confronto, che avrà ulteriore seguito nelle prossime settimane, al fine di riportare l’attenzione sulle necessità e le emergenze che vivono quotidianamente non solo i detenuti, ma anche gli agenti della Polizia Penitenziaria”. “In questo particolare momento – dichiara Donato Capace, Segretario Generale del Sappe. Che ha partecipato alla stesura del progetto – il carcere sta vivendo una grave emergenza, dovuta al sovraffollamento e alla carenza di organico ma, anche, alla mancanza di risorse economiche. La proposta di legge dell’On. Girlanda contribuirebbe sicuramente a migliorare la situazione dal punto di vista organizzativo e gestionale”.

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