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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/10/2011  -  stampato il 10/12/2016


Dal carcere 25 lettere di minacce al mese,un detenuto denunciato per stalking

Le scriveva le lettere dal carcere per minacciarla e intimidirla. Uno stalker dietro le sbarre. "Quando esco se non torni con me ti uccido. Se ci siamo lasciati è solo colpa dei tuoi genitori", leggeva la donna terrorizzata quasi ogni giorno nelle lettere che le arrivavano a casa. A scriverle era il suo ex compagno, un ventiseienne pregiudicato per reati minori, che è stato raggiunto in questi giorni da un provvedimento singolare, nonostante si trovi ancora in carcere. Il giovane non potrà avvicinarsi alla donna, con la quale conviveva, e ha anche il divieto di comunicazione. Non potrà chiamarla al telefono, né tantomeno potrà più scriverle lettere.
La vicenda risale all'anno scorso ed è stata seguita dai poliziotti del commissariato "Oreto". Nel giugno del 2010, una quarantenne si è presentata negli uffici di polizia in lacrime raccontando la storia di cui è stata protagonista. Ogni mese riceveva 25 lettere. Un vero assedio da parte del suo ex convivente con il quale aveva abitato insieme con i figli. Per un detenuto comune non è prevista da parte della polizia penitenziaria il controllo della corrispondenza. Una precauzione prevista, invece, per i carcerati al 41 bis (il cosiddetto carcere duro) e per gli indagati di associazione mafiosa.
"Voglio tornare con te e i bambini. Mi pento di tutto". Le lettere cominciavano così, ma poi i toni si facevano sempre più aspri. Dal 9 dicembre al 22 giugno 2010, la signora è stata bersagliata da quelle lettere. Tanto che anche le sue abitudini di vita si sono modificate nel tempo. Aveva paura a uscire e ha cominciato a soffrire di crisi d'ansia. Fino a quando la donna ha preso il coraggio a due mani e ha deciso di rivolgersi agli investigatori. La Procura ha aperto un'inchiesta e ha sequestrato le lettere. Il contenuto è stato reputato pericoloso per la serenità della donna destinataria della corrispondenza. Nei giorni scorsi è stato spiccato da parte del magistrato il provvedimento, poi notificato dai poliziotti.

La repubblica