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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/10/2011  -  stampato il 05/12/2016


Amanda Knox, i diari shock: "Molestata da un Ispettore ex comandante di capanne fissato col sesso"

Il tabloid britannico The Sun pubblica i diari segreti dal carcere di Amanda Knox, che denuncia: "in carcere un ispettore della polizia penitenziaria era ossessionato da me, mi chiedeva con quanti ragazzi avessi fatto sesso e come mi piacesse farlo. Quando mi accorgevo che voleva parlare di sesso, io cercavo di cambiare argomento"

"Era ossessionato da me, mi chiedeva con quanti ragazzi avessi fatto sesso e come mi piacesse farlo. Quando mi accorgevo che voleva parlare di sesso, io cercavo di cambiare argomento". A scrivere sui propri diari dal carcere - resi pubblici in esclusiva dal tabloid inglese The Sun - è Amanda Knox, la ragazza assolta due giorni fa dall'accusa di aver ucciso, insieme al fidanzato di allora Raffaele Sollecito, la studentessa inglese Meredith Kercher. Amanda Parla di un ispettore di polizia penitenziaria del carcere di Capanne, a Perugia, dove ha passato quattro anni della sua vita. Il sorvegliante, contattato da The Sun, ha ammesso di aver chiesto alla Knox quanti ragazzi avesse avuto ma ha smentito qualsiasi intento malizioso: era lei, sostiene, a introdurre costantemetne l'argomento sesso.

"Sono rimasta scandalizzata quando ho realizzato che voleva parlare di sesso. Era fissato: voleva sapere con chi l'ho fatto e come mi piace farlo", scrive la Knox nei diari, notando come l'ispettore la chiamasse nel suo ufficio in piena notte per parlare di sesso. "Mi accompagnava a quasi tutte le visite mediche, due volte al giorno", continua Amanda, "e di notte mi chiamava al terzo piano per parlare in un ufficio vuoto. Quando gli ripetevo che non sapevo nulla dell'omicidio di Meredith, lui provava a parlarmi di lei o mi provocava per parlare di sesso. Capisco che mi stava testando per vedere se reagivo male, per capire la mia personalità, visto che supponeva io fossi un'assassina. Voleva sapere anche con chi ero stata a letto, forse per dare alla polizia nomi di altri sospetti".

Secondo The Sun, pochi giorni dopo l'ingresso in carcere, Amanda scoprì di essere sieropositiva. Il test risultò in seguito sbagliato. "Piansi, credendo che non avrei potuto avere bambini", scrive Amanda ricordando la reazione dopo il primo test. Secondo Amanda, dopo quell'esame la guardia le chiese la lista delle persone con cui era stata a letto. Lei fornì sei nomi, comprendendo anche le storie avute a Seattle. I media italiani, scrive The Sun, fecero passare l'idea che Amanda fosse una sorta di mantide assetata di sesso. La guardia smentisce di averle mai chiesto una lista simile.

La famiglia Knox s'è lamentata di questo trattamento. "Francamente", ha detto il padrino di Amanda, "avrei voluto tirargli un calcio laggiù".

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