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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2011  -  stampato il 10/12/2016


Violenza nelle carceri: cinque agenti della polizia penitenziaria di Asti rinviati a giudizio per violenze e torture

Un nuovo caso di violenza nelle carceri è emerso a causa di una denuncia da parte di due detenuti della casa circondariale di Asti nei confronti di cinque agenti della polizia penitenziaria. I poliziotti sono stati rinviati a giudizio, con l’accusa di violenza e vessazioni sui due detenuti. Il processo avrà inizio il 27 ottobre prossimo presso il Tribunale di Asti.

I due detenuti, Claudio Renne e Andrea Cirino, hanno raccontato agli inquirenti che i cinque agenti si sono accaniti contro di loro: rinchiusi in cella di isolamento, i due sarebbero stati sottoposti a torture fisiche e psicologiche, lasciati nudi in una cella priva di acqua, vetri alla finestra e materasso, nutriti solo a pane ed acqua, picchiati e impossibilitati a dormire.

Donato Capece, segretario del maggiore sindacato della polizia penitenziaria,il Sappe, ha dichiarato la sua incredulità di fronte a tali gravissime accuse, affermando che, prima di ‘sparare sulla polizia penitenziaria‘ occorre che le accuse vengano confermate. Viceversa, se questo succederà, i cinque poliziotti dovranno chiaramente risponderne.

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