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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/11/2011  -  stampato il 07/12/2016


Dozza, i soldi non ci sono e otto furgoni restano in garage in attesa di riparazioni

 In garage, coi motori spenti, restano fermi un furgone nuovo di zecca, ma senza tagliando; un'auto anch'essa senza tagliando e cui serve un treno di gomme nuove; un altro furgone che avrebbe bisogno di sei nuove gomme e un fanale, oltre che la cella interna per il trasporto delle persone; un altro mezzo che presenta infiltrazioni d'acqua, un altro ancora con parabrezza e lampeggiante rotti, un autobus con la gomma forata, un furgoncino lasciato in officina perché non ci sono i soldi per pagare il meccanico. Totale: quasi 10mila euro, senza i quali dal carcere della Dozza non si muove nessuna vettura. 

E' infatti il sindacato della polizia penitenziaria a stilare questo elenco che comprende otto mezzi al palo o inutilizzabili perché non ci sono i fondi per rimetterli in moto o adeguarli. ''Nelle carceri italiane - denuncia il segretario aggiunto Giovanni Battista Durante - ormai, non si riescono più a svolgere i compiti istituzionali, a causa della mancanza di risorse economiche. Ciò incide sul mancato pagamento delle missioni e dello straordinario al personale, spesso costretto ad anticipare i soldi dal proprio stipendio, ma anche nel servizio delle trasporto dei detenuti, per il quale il provveditorato deve mandare i mezzi da altri istituti, fin quando anche lì non avranno gli stessi problemi, considerato che molti di questi hanno già' fatto 300-400mila chilometri. Credo che presto saremo costretti ad incrociare le braccia''.

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