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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/11/2011  -  stampato il 04/12/2016


Il carcere non ha i soldi per la benzina, mafioso non viene tradotto a Palermo

Le casse del carcere Mammagialla sono vuote, cosi vuote da non poter pagare nemmeno il carburante e l'olio per il furgone blindato della polizia penitenziaria adibito al trasporto dei detenuti. Così Giovanni Corrao, accusato di associazione mafiosa, non è stato accompagnato a Palermo, nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone, per partecipare all'udienza preliminare, insieme ad altri 65 indagati, ma è stato costretto ad assistere in videoconferenza.

Il suo difensore ha però eccepito la legittimità del provvedimento in quanto Corrao non è sottoposto al regime del 41 bis. Al Gup Lorenzo Matassa non è rimasto che stralciare la sua posizione rispetto a quella degli altri indagati e fissare una nuova udienza per il prossimo 21 novembre. Purché nel frattempo la direzione del carcere abbia trovato i soldi per pagare il viaggio.

Corrao era stato arrestato nel dicembre 2010 nell’ambito della maxi operazione ‘’Addio pizzo 5’’, condotta dai carabinieri. Sul banco degli imputati 66 presunti fiancheggiatori dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo.