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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/11/2011  -  stampato il 04/12/2016


Gela: dopo mezzo secolo di attesa aperto il carcere

La casa circondariale ospitera’ complessivamente 94 detenuti, solitamente condannati a pene inferiore ai tre anni o in attesa di giudizio. Vi presteranno servizio 98 agenti di polizia penitenziaria e 2 commissari. Oggi solo la meta’ di loro e’ in servizio. Saranno una decina i primi detenuti “ospiti” della nuova struttura gia’ nei prossimi giorni.

Le celle sono in tutto 48. Probabile il trasferimento di carcerati dalle case circondariali di Caltagirone e Caltanissetta, dove esiste un sovraffollamento. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti autorita’ politiche, civile e militari. Dopo una breve omelia, monsignor Grazio Alabiso ha benedetto la struttura. Poi e’ stato il procuratore Lucia Lotti a tagliare il nastro della casa circondariale.Presenti anche il direttore reggente Angelo Belfiore e il provveditore Maurizio Veneziani. “Si puo’ togliere la liberta’ dell’individuo ma non la sua dignita’ – ha detto quest’ultimo – ed e’ quello che questa struttura sapra’ garantire, nel rispetto del nostro ordinamento giudiziario”. “Da oggi iniziano le operazioni di bonifica – ha detto il direttore Belfiore – e da domani arriveranno i primi detenuti”.

“La definitiva apertura della Casa Circondariale di Gela – ha aggiunto il sindaco Angelo Fasulo – e’ la prova che lo Stato, se opportunamente pungolato dalle istituzioni territoriali, e’ in grado di dare delle risposte concrete. Oggi, l’apertura del carcere, dopo tante inaugurazioni a vuoto, rende giustizia al nostro territorio testimoniando una presenza ancora piu’ forte dello Stato e consegnando finalmente alla citta’ un’opera moderna e a misura di detenuto”.

(fonte ITALPRESS)