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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/12/2011  -  stampato il 04/12/2016


Rinviato a giudizio ex direttore di Porto Azzurro e condannati agenti della Polizia Penitenziaria

Carlo Mazzerbo, l'ex direttore del carcere di Porto Azzurro all'isola d'Elba e attuale direttore del penitenziario di Massa Marittima (Grosseto), è stato rinviato a giudizio dal gup di Livorno Beatrice Dani. L'accusa è di rivelazione di segreti d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta antidroga che portò alla scoperta della presenza di droga all'interno del carcere elbano. Secondo il pm, Mazzerbo, avrebbe avvisato tre indagati delle intercettazioni telefoniche ed ambientali in corso, invitandoli a essere cauti durante le telefonate. Mazzerbo, per gli inquirenti, avrebbe saputo dell'inchiesta dal comandante della polizia penitenziaria, che è obbligato a riferire al direttore situazioni del genere. 
 
L'indagine, che ha coinvolto 21 persone tra cui sei agenti di polizia penitenziaria, è partita da un'operazione contro lo spaccio di hashish e marijuana. Insieme al direttore del carcere sono stati rinviati a giudizio tre abitanti dell'isola
accusati di detenzione di droga (Caterina Maniglio, Luca Tagliaferro e Francesco Ciucciarelli) e un agente di custodia, Fabio Ferretti, accusato di aver venduto hashish ad alcuni colleghi.
 
Sette sono invece gli imputati condannati con rito abbreviato: sono gli agenti penitenziari Paolo Galiero (2 anni e 11 mesi), Domenico Puolo (un anno e 6 mesi), Nunzio Piro (un anno e 6 mesi); tre giovani elbani, Luca Ballini e Alberto Medici (un anno ciascuno) e Jonathan Alessi (un anno e 6 mesi); l'appuntato della Guardia di Finanza, Luigi Capogrosso (8 mesi) perchè avrebbe detto a un agente della polizia penitenziaria di un'operazione contro lo spaccio in carcere che le Fiamme Gialle avrebbero eseguito pochi giorni dopo. Nove sono invece le persone che hanno chiesto il patteggiamento, il quale verrà definito il 22 dicembre. 

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