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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/05/2010  -  stampato il 28/05/2017


Testo integrale del parere Commissione bilancio sul DDL 3291bis.

Giovedì 27 maggio 2010. — Presidenza del vicepresidente Giuseppe Francesco Maria MARINELLO, indi del presidente Giancarlo GIORGETTI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Alberto Giorgetti.  

 

La seduta comincia alle 14.25. Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno. Nuovo testo C. 3291-bis.
(Parere alla II Commissione). (Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole con condizioni, ai sensi dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 26 maggio 2010. Il sottosegretario Alberto GIORGETTI con riferimento all’articolo 1, comma 7, che prevede che i detenuti tossicodipendenti o alcoodipendenti, sottoposti a programma di recupero, possano scontare la pena inferiore a dodici mesi presso strutture sanitarie pubbliche o private screditate, rileva che la disposizione è suscettibile di determinare maggiori oneri non quantificati né coperti a carico del Servizio sanitario nazionale. In proposito, dichiara di condividere le osservazioni del relatore circa l’acquisizione di elementi di quantificazione degli oneri.
Con riferimento all’articolo 2-ter, ritiene che la norma sia intesa a prevedere l’adeguamento dell’organico del Corpo di polizia penitenziaria e non a definire una programmazione di assunzioni. Condivide, pertanto, quanto rappresentato dal relatore sulla necessità che sia definita l’entità dell’organico del Corpo di polizia penitenziaria da incrementare. Segnala, inoltre, che dalla disposizione potrebbero derivare richieste emulative da parte dei restanti Corpi di polizia. Rileva, infine, che le maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 212, della legge n. 191 del 2009 sono già previste per la copertura della finalità di cui all’articolo 1, comma 23-quinquiesdecies, del decreto-legge n. 194 del 2009.
Con riferimento all’articolo 2-quater, esprime parere contrario, in quanto viene prevista l’autorizzazione all’assunzione in deroga alla normativa vigente di 1.500 unità di personale della Polizia di Stato e di 1.500 unità dell’Arma dei carabinieri con decorrenza 1o settembre 2010. Al riguardo, fa presente che l’articolo 2, comma 208, della legge n. 191 del 2009, ha previsto l’inserimento del comma 9-bis all’articolo 66, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, attraverso il quale viene realizzato il recupero totale del turn over per i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco per gli anni 2010, 2011 e 2012. Pertanto, osserva che il predetto recupero totale del turn over non giustifica ulteriori assunzioni destinate alla Polizia di Stato e all’Arma dei carabinieri, anche in considerazione del fatto che una tale previsione determinerebbe richieste emulative da parte dei restanti Corpi di polizia. Segnala che l’onere, indicato in 36 milioni per l’anno 2010 e 118 milioni a decorrere dall’anno 2011, deve essere analiticamente dimostrato nella prescritta relazione tecnica. Inoltre, fa presente che l’autorizzazione di spesa prevista dall’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, non presenta le sufficienti disponibilità.
Con riferimento all’articolo 2-sexies, che modifica l’articolo 2, comma 8-quinquies, del decreto-legge n. 194 del 2008 esprime parere contrario, in quanto la disposizione è volta ad escludere tutto il Ministero della giustizia dalle misure di riduzione degli organici previste dai commi da 8-bis a 8-quater dello stesso decreto-legge. Sul punto, ritiene che vada precisato che il citato articolo 2, comma 8-bis, interviene sulle dotazioni organiche dirigenziali e non dirigenziali all’esito della riduzione realizzata in attuazione dell’articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, cui sono ascritti effetti di risparmio di spesa. Pertanto, considerato che il Ministero della giustizia non ha ancora dato attuazione all’intervento di riduzione degli assetti organizzativi previsto dall’articolo 1, comma 404, della legge n. 296 del 2006 e dall’articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, evidenzia che l’esclusione prevista dalla disposizione in esame farebbe venire meno del tutto il contributo richiesto al Ministero della giustizia, con possibili ripercussioni negative sul conseguimento degli obiettivi di risparmio associati alle disposizioni in esame. Chiede quindi lo stralcio della norma in esame dal testo del provvedimento.
Roberto Mario Sergio COMMERCIO (Misto-MpA-Sud), relatore, formula la seguente proposta di parere:
 « La V Commissione, esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 3291-bis, recante disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno; preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo secondo il quale: il Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004 del quale è previsto l’utilizzo con finalità di copertura finanziaria ai sensi dell’articolo 2-quater, non reca disponibilità sufficienti a far fronte a oneri la cui quantificazione non è, peraltro, debitamente verificata; le deroghe previste per il personale della carriera dirigenziale penitenziaria e del Ministero della giustizia di cui all’articolo 2-sexies relativamente alla riduzione degli assetti amministrativi previsti dall’articolo 2, comma 8, del decreto-legge n. 194 del 2009, appaiono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, in quanto il Ministero della giustizia non ha ancora dato attuazione alle riduzioni degli assetti organizzativi previsti dall’articolo 1, comma 404, della legge n. 296 del 2006 e dall’articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, a cui sono stati ascritti effetti di risparmio di spesa, e l’esclusione in esame farebbe venire meno del tutto il contributo richiesto al Ministero della giustizia; rilevata l’opportunità di modificare le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 7, prevedendo che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sia determinato il contingente annuo dei posti disponibili per i condannati tossicodipendenti o alcoldipendenti, che possono scontare la pena detentiva, non superiore a dodici mesi, presso una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata, sulla base degli accrediti già in essere con il Servizio sanitario nazionale e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; rilevato che l’articolo 2-ter, comma 1, lettera a), prevede che le maggiori entrate derivanti dall’articolo 2, comma 212, della legge n. 191 del 2009, siano riassegnate alle pertinenti unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero della giustizia, appare necessario, al fine di evitare che le medesime risorse siano destinate, senza l’indicazione di criteri, a due diverse finalità, modificare anche il successivo comma 221, il quale dispone che le predette entrate affluiscano al fondo di cui al comma 250 del suddetto articolo 2;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
all’articolo 1, al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo:,Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, sentita la Conferenza Stato-Regioni, è determinato il contingente annuo dei posti disponibili, nei limiti del livello di risorse ordinario presso ciascuna regione finalizzato a tale tipologia di spesa, sulla base degli accrediti già in essere con il Servizio sanitario nazionale e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; all’articolo 2-ter, comma 1, dopo il comma 1 aggiungere il seguente: 1-bis) all’articolo 2, comma 221, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, siano soppresse le seguenti parole: , 212; sopprimere l’articolo 2-quater; sopprimere l’articolo 2-sexies ».
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.