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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/12/2011  -  stampato il 04/12/2016


Roma: buste con proiettili al sindaco Alemanno e al ministro Severino

 Due buste con proiettili, una indirizzata al sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’altra al ministro della Giustizia Paola Severino, sono state intercettate questa mattina nel centro di smistamento delle poste di Roma. La prima, indirizzata alla segreteria del primo cittadino, conteneva due proiettili calibro 40 e un messaggio firmato dal Nucleo Mario Galesi per i PAC (Proletari Armati per il Comunismo) con scritto: “Due gli Antonini da poter gambizzare purtroppo Vittorio aveva altro da fare. Con te useremo questi per equità”.

Un testo che fa riferimento ad Andrea Antonini, vicepresidente di Casapound (centro sociale di destra) che il 14 aprile scorso era stato gambizzato a Roma da due uomini su uno scooter con il volto coperto. Un episodio i cui responsabili non sono stati ancora individuati. Una seconda busta con proiettili è stata indirizzata al ministro della Giustizia, Paola Severino, rivendicata anch’essa  dal “Nucleo Galesi”.

La missiva per il guardasigilli, rintracciata al centro poste romano di piazza San Silvestro, era firmata anche “Br + Fai x Pac”, un’inedita combinazione di sigle (brigatisti e anarchici) che lascerebbe “perplessi” gli stessi investigatori.

I controlli sono stati intensificati dalla polizia dopo il pacco bomba recapitato al direttore di Equitalia, Marco Cuccagna: l’episodio era stato rivendicato dagli anarco insurrezionalisti del Fai. Non è la prima volta che Alemanno riceve minacce di questo tipo: già il 13 aprile scorso al sindaco era stata recapitata una busta con un proiettile e una lettera, arrivata in Campidoglio e firmata dalla sigla Gap, Gruppi armati patriottici – nucleo appenninico balilla. Solidarietà bipartisan al primo cittadino: il responsabile sicurezza del Partito Democratico Emanuele Fiano esprime “grande preoccupazione per la notizia riferita del ritrovamento di una busta contenete proiettili” recapitata al primo cittadino, mentre il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino dice: “Atti del genere vanno condannati con forza perché inaspriscono un clima già teso e turbato.

Se vogliamo realmente che l’Italia torni a essere un grande paese europeo, questo è il momento della coesione e non dello scontro, soprattutto quello violento”. Poi è lo stesso Alemanno a parlare: ”Ringrazio tutte le autorità e i cittadini per la solidarietà. Episodi così fanno riflettere: la polemica politica va tenuta dentro i giusti toni senza demonizzare l’avversario. Sono sicuro che gli inquirenti faranno luce su queste due lettere ricevute da me e dal ministro Severino a cui esprimo solidarietà”. Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo: il reato ipotizzato è quello di minaccia grave.

Il Fatto Quotidiano