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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/12/2011  -  stampato il 08/12/2016


Severino visita 'Buoncammino' a Cagliari, per mostrare l'attenzione dello Stato

Il ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino ha iniziato da Cagliari ''per mostrare la vicinanza e l'attenzione dello Stato'' ai detenuti e alle famiglie di chi si e' suicidato in carcere, il suo tour per i penitenziari italiani. Cagliari perche' il 5 dicembre scorso si e' suicidata Monia Bellofiore, accusata insieme al marito Giouseppe Oliva, 39enne, anche lui detenuto a 'Buoncammino', dell'omicidio della madre, Maria Irene Sanna, l'infermiera di Assemini uccisa il 28 ottobre scorso.

Accompagnata dal direttore dell'Amministrazione penitenziaria Franco Ionta e dal direttore del penitenziario cagliaritano Gianfranco Pala, il ministro ha prima visitato il braccio femminile, dove sono detenute 26 donne, con una sosta nella cella dove Monia Bellofiore si e' tolta la vita, per parlare con le sue compagne di cella.

''Un incontro che mi ha commosso perche' sono particolarmente provate'', ha raccontato il ministro Severino ai giornalisti, perche' le detenute, hanno mostrato grande umanita' e ''hanno voluto ringraziare le agenti che sono intervenute nella cella dopo il suicidio. Questo gesto profondamente spontaneo mi ha colpito perche' vuol dire che tra l'agente e il detenuto c'e' un rapporto di solidarieta'''.
 
(Adnkronos)