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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/12/2011  -  stampato il 09/12/2016


Francia: record di sovraffollamento nelle carceri

 Mai ci sono state tante persone incarcerate in Francia. Secondo le statistiche mensili dell’amministrazione penitenziaria (AP), il numero di detenuti nelle prigioni francesi ha battuto, il 1° dicembre, un nuovo record storico, con 65262 persone incarcerate. L’istituto penitenziario, che conta 57255 posti, è dunque nettamente sovraffollato con un tasso d’occupazione del 113,9% (113% il 1° novembre).

Le statistiche di dicembre rappresentano un aumento del 6,2% in rapporto al dicembre 2010 (61473), e dello 0,9% in rapporto al 1° novembre 2011 (64711), precisa l’AP in un comunicato.

Record battuto malgrado 12 nuove prigioni
Nel dettaglio, il numero di imputati (in attesa di giudizio) si innalza a 16587, ossia il 25,4% delle persone incarcerate. I detenuti minorenni sono 750, in aumento dell’8,7% in rapporto al mese precedente (690). Essi rappresentano l’1,1% delle persone incarcerate. Infine, 10698 persone beneficiano di commutazione di pena (semi-libertà, braccialetto elettronico, ecc…), dispositivo che è progredito del 25,4% in un anno e del 43,7% in due anni.
 
Già, nel giugno scorso, il record d’incarcerazioni era stato battuto con 64971 persone rinchiuse. Questo sovraffollamento carcerario non è dunque stato impedito dalle costruzioni di prigioni, iniziate dal governo. Non meno di dodici stabilimenti penitenziari hanno aperto le loro porte tra il 2008 e il 2011 (Mont-de-Marsan, Saint-Denis de la Réunion, Roanne, Lyon-Corbas, Nancy-Maxéville, Poitiers-Vivonne, Béziers, Le Mans, Bourg-en-Bresse, Rennes-Vezin, le Havre e Lille-Annoeullin).
 
Il governo vuole più prigioni
Quest’aumento del 12,3% della capacità operativa dell’istituto penitenziario non ha dunque saputo colmare le mancanze già stabilitesi da lunga data. Per tentare di ridimensionare la situazione, il governo prevede la costruzione di più di 20000 posti di prigione supplementari per fine 2017, nell’ottica di un istituto carcerario di 80000 posti.
 
Con grande dispiacere dell’Osservatorio internazionale delle prigioni (OIP), un’associazione di difesa dei diritti dei detenuti, che ha chiamato i parlamentari a votare contro la legge di programmazione che prevede questo nuovo aumento, “economicamente costoso” e, secondo lui, “contro produttivo in termini di prevenzione della recidiva”. Nel suo primo rapporto dopo sei anni, pubblicato la settimana scorsa, l’OIP stima inoltre che le condizioni di detenzione non avevano conosciuto maggior progresso questi ultimi anni.
*articolo tradotto da Davide Rocco e tratto da Liberation