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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/12/2011  -  stampato il 08/12/2016


Paliano: la fortezza dei collaboratori di giustizia

Il sistema di videoconferenza fuori uso, la videosorveglianza solo nella sala colloqui e nel refettorio, carenza di agenti di polizia penitenziaria. Ma non è tutto: la direttrice è anche costretta a fare la guardia in portineria. 
E' questa la situazione del carcere di massima sicurezza di Paliano, nel Frusinate, dove sono reclusi quarantatre collaboratori di giustizia. 

Lo scrive nel numero di dicembre "Terre di mezzo-street magazine", che ha realizzato l'inchiesta dal titolo "La fortezza degli invisibili" in cui si racconta la vita nel supercarcere ma anche fuori, tra la gente della cittadina in provincia di Frosinone. Un istituto di pena che ospita quasi un quarto dei pentiti detenuti in Italia, ma dove la carenza di agenti di polizia penitenziaria (ne mancano venti) si fa sentire, come in tante altre carceri laziali e italiane. Il sistema di videoconferenza fuori uso non permette ai pentiti di testimoniare senza andare in tribunale. 

Alla direttrice Nadia Cersosimo - scrive Terre di mezzo - è capitato anche di dover fare la guardia in portineria per mancanza di personale. E gli attrezzi e gli ingredienti del corso di cucina li paga di tasca sua.

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