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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/01/2012  -  stampato il 04/12/2016


Emergenza carceri: domani in Commissione Giustizia del Senato in discussione i provvedimenti del Governo

Domani comincera' alla Commissione Giustizia del Senato l'iter dei due decreti legge varati dal governo prima di Natale sull'emergenza carceri e sulla giustizia civile. Sara' presente all'esame dei due provvedimenti, che devono essere convertiti in legge, il ministro della Giustizia Paola Severino. 

Severino seguira' i lavori della Commissione sin dal mattino e dunque assistera' anche alle audizioni informali sui due provvedimenti. Sul dl sull'emergenza carceri saranno sentiti rappresentanti dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della Polizia di Stato. Sara' questa l'occasione per fare il punto sulle prime applicazioni del decreto, entrato in vigore il 23 dicembre scorso, e che prevede tra l'altro, per alleggerire la pressione sulle carceri, che chi viene arrestato in flagranza di reato sia custodito nelle camere di sicurezza delle forze di polizia sino al processo per direttissima senza transitare prima in un penitenziario.Un intervento che serve a limitare il cosiddetto fenomeno delle porte girevoli, l'ingresso in carcere per non piu' di 3 giorni, un fenomeno che oggi riguarda all'incirca 20mila persone.

Il provvedimento estende anche a 18 mesi, dagli attuali 12, il periodo di pena finale da scontare ai domiciliari per le condanne non gravi. Una misura destinata a portare fuori dalle carceri altri 3300 detenuti. Sul dl sul processo civile e che ha l'obiettivo di ridurre il contenzioso saranno invece ascoltati l'Associazione nazionale magistrati, il Consiglio nazionale forense e l'Organismo unitario dell'avvocatura. Il provvedimento eleva tra l'altro a 1000 euro rispetto agli attuali 500 il valore delle cause davanti al giudice di pace in cui si potra' fare a meno dell'avvocato e stabilisce che in questi processi la parcella dei legali non puo' superare il valore della lite,per evitare le cosiddette cause seriali che ingolfano questi uffici giudiziari.

Viene inoltre rafforzato l'istituto della mediazione, che e' gia' in vigore, anche stabilendo che la sanzione nei casi di ingiustificata mancata comparizione delle parti sia applicata subito, alla prima udienza davanti al giudice, anziche' al momento della sentenza. L'avvocatura parla di norme incostituzionali, perche' limiterebbero il diritto di difesa. La prima parte del decreto ha invece introdotto per la crisi di piccole imprese e famiglie ,a cui non sono applicabili le disposizioni del fallimento, la possibilit… di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti.Anche in questo caso l'obiettivo e' ridurre il contenzioso civile relativo al recupero forzoso dei crediti.

(ANSA).