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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/01/2012  -  stampato il 09/12/2016


Sap Polizia: da domani operative sei celle di sicurezza, ma non siamo pronti

"Da domani saranno operative le camere di sicurezza del commissariato San Paolo. Sei 'celle' per tutta Torino, una sorta di mini carcere per gli arrestati in attesa del processo per direttissima che impegnera' circa 50 operatori ogni giorno per i turni di vigilanza. Tutta gente che sara' tolta dai presidi del territorio, dai servizi di prevenzione e repressione dei reati''. E' quanto afferma Massimo Montebove, consigliere nazionale del sindacato di polizia Sap.

'Noi abbiamo denunciato da settimane -spiega il sindacalista- l'assurdita' di un decreto, il cosiddetto 'svuota prigioni' voluto dal ministro della Giustizia, Paola Severino, che nei fatti non risolve il dramma delle carceri e aggrava l'emergenza sicurezza". "Siamo consapevoli dei problemi dei colleghi della polizia penitenziaria -aggiunge Montebove- ma polizia di stato, arma dei carabinieri e guardia di finanza devono presidiare la citta', svolgere indagini, garantire la sicurezza dei cittadini e non perdere tempo a fare gli agenti di custodia, peraltro non avendo professionalita' e competenze necessarie''. 

''Non abbiamo soldi per la pulizia dei nostri uffici -fa notare Montebove- chi terra' in ordine le camere di sicurezza utilizzate a pieno regime? Il cibo e i pasti dovremo pagarli noi agli arrestati, vista l'assenza di un servizio mensa dedicato?''. ''E se hanno bisogno di un medico -chiede l'esponente del Sap- come faremo in assenza di un presidio fisso come quello esistente in carcere? Per non parlare degli spostamenti e delle traduzioni ai processi. E non dimentichiamo che non abbiamo risorse per pagare gli straordinari al personale".

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