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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/01/2012  -  stampato il 25/02/2017


Detenuto con la Scabbia a Parma: si teme il contagio tra il personale e gli altri detenuti

"Un uomo di origine albanese, detenuto nel carcere di Parma, oggi pomeriggio, dopo una visita medica, e' stato riconosciuto affetto da scabbia; malattia di cui, con ogni probabilita', l'uomo era affetto da molto tempo.

C'e' tanta tensione tra il personale di polizia penitenziaria, tra gli operatori in generale e gli altri detenuti che potrebbero essere entrati in contatto con lui. Si teme, infatti, che la malattia possa essersi diffusa all'interno dell'istituto".

E' quanto riferisce, in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. "Non e' la prima volta - sottolinea - che negli istituti penitenziari si verificano casi di scabbia. Gia' nel carcere di Verona e in quello di Genova abbiamo denunciato episodi analoghi in passato. Chiediamo all'amministrazione penitenziaria di far effettuare i controlli necessari tra gli operatori del carcere e di predisporre adeguate misure sanitarie in tutti gli istituti, soprattutto nei confronti dei detenuti che fanno il primo ingresso in carcere".

"Non e' tollerabile - denuncia - che il personale di polizia penitenziaria e gli altri operatori debbano correre il rischio di subire il contagio di malattie come la scabbia, la tubercolosi e l'epatite, infezioni purtroppo largamente diffuse nelle carceri italiane. A queste si aggiungono altre patologie, tanto che la societa' italiana per la medicina penitenziaria, in passato, ha in piu' occasioni denunciato che circa l'80% dei detenuti italiani e' affetto da patologie sanitarie".

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