www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/01/2012  -  stampato il 05/12/2016


Scabbia e sovraffollamento anche al carcere di Bari, lo denuncia il Tribunale di Sorveglianza

Dopo il sovraffollamento, con letti a castello addirittura a quattro piani, c’è il rischio di una epidemia di scabbia. E’ sempre più emergenza nel carcere di Bari. A lanciare l’ennesimo allarme, stavolta, è il presidente del tribunale di Sorveglianza, Maria Giuseppina d’Addetta, in una lettera inviata al Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento -, al Provveditorato Regionale Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Puglia, a direttore del casa circondariale di Bari e alla Direzione generale della Asl barese.  

La criticità maggiore riguarderebbe il sovraffollamento della terza sezione del penitenziario del capoluogo. Alla data del 13 dicembre scorso, si legge nella nota del magistrato, la popolazione detenuta nella casa circondariale era pari a 555 unità a fronte di una capienza tollerabile di 303 reclusi, con un esubero dell’83 per cento di presenze. Già il 28 novembre 2011 era stata segnalata la grave condizione di due stanze della terza sezione dove si trovavano 33 detenuti (tutti extracomunitari nella prima stanza), da giorni ristretti in spazi angusti, sistemati su letti a castello a quattro livelli.

La direzione sanitaria dello stesso penitenziario accertò anche la presenza di scabbia nella terza sezione, tanto da declinare ogni eventuale responsabilità derivante da tale situazione. A dicembre scorso, inoltre, il numero di detenuti salì a 44, tanto che i responsabili della struttura disposero il trasferimento di una parte dei residenti. Con particolare riguardo alla diffusione della scabbia, si legge ancora nella lettera a firma del presidente del Tribunale di Sorveglianza, Maria Giuseppina d’Addetta, l’articolo 11 della legge numero 354/75 prevede che il medico provinciale visiti almeno due volte l’anno gli istituti di prevenzione e di pena allo scopo di accertare lo stato igienico-sanitario, l’adeguatezza delle misure di profilassi contro le malattie infettive e le condizioni igieniche e sanitarie dei detenuti. Inoltre, la sistemazione in celle con letti a castello a 4 livelli, rappresenta un serio pericolo per l’incolumità personale dei reclusi.

www.barisera.net