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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/01/2012  -  stampato il 10/12/2016


Olindo Romano stato assolto per la denuncia di aggressioni ad agente di Polizia Penitenziaria

E’ stato assolto Olindo Romano dall’accusa di aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria nel carcere delle Novate a Piacenza.

Era attesa per il pomeriggio di oggi in tribunale la sentenza del processo che vede imputato Olindo Romano in relazione alla presunta aggressione di un agente di polizia penitenziaria, episodio avvenuto il 27 gennaio 2009 al carcere di Piacenza, dove Romano era stato trasferito dopo la sentenza di primo grado che lo condannava insieme alla moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba.  

L’aggressione in carcere sarebbe nata dopo una discussione tra Olindo e l’agente, che gli contestava l’aver posizionato, all’interno della cella, un sacchetto di plastica per raccogliere il liquido fuoriuscito da un’infiltrazione d’acqua. Olindo aveva ammesso di aver avuto un’accesa discussione con l’agente, respingendo però l’accusa di averlo spintonato e aggredito.

Nell’aprile scorso il giudice Elena Stoppini, in accoglimento della richiesta presentata dagli avvocati difensori Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, aveva disposto una perizia psichiatrica su Romano per capire se il giorno dell’aggressione fosse o meno capace di intendere e di volere. Perizia che aveva portato a conclusioni contrapposte: se la relazione prodotta dai periti d’ufficio, gli psichiatri milanesi Franco Martelli e Mario Mantero, aveva messo in evidenza come Romano, nonostante uno stato di frustazione dovuto all’allontanamento dalla moglie e alla detenzione carceraria, non presentasse nessuna infermità tale da pregiudicare la sua capacità di intendere e volere, gli specialisti nominati dalla difesa Filippo Bogetto e Silvio Bellino dell’università di Torino, avevano invece riscontrato in lui un grave disturbo ossessivo compulsivo della personalità, tale da determinare un’infermità psichica.