www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/05/2010  -  stampato il 10/12/2016


Moretti, prosegue l'incubo-Jossinet

Si infittisce l’elenco degli impegni internazionali del judo: per il Grand Slam di Rio de Janeiro (22/23 maggio) partono due portacolori delle Fiamme Azzurre, Lorenzo Bagnoli (reduce dal 5° posto nel Grand Prix di Tunisi) ed Elena Moretti, al rientro dopo l’infortunio.
Il friulano, impegnato nei 90kg, si deve accontentare del 9° posto: dopo una buona partenza, ippon all’atleta brasiliano Felipe Oliveira, Lorenzo si fa sorprendere dallo svizzero Dominique Hischier (avversario alla sua portata, per quanto la nazionale elvetica sia molto cresciuta sotto la guida del tecnico italiano Vismara).
Invece per Elena Moretti prosegue nei 48kg l’incubo-Jossinet: la transalpina – che poi arriverà fino alla finale (persa con la fortissima nipponica Fukumi) – si conferma la bestia nera della bresciana. Elena non aveva avuto difficoltà a sbarazzarsi nel primo turno della cilena Antonieta Galleguillos, ma poi la sua resistenza contro Frederique Jossinet dura tre minuti e mezzo. Davvero una maledizione per la portacolori delle Fiamme Azzurre, costretta a quel 9° posto riservato in questro tipo di tornei senza ripescaggi a coloro che vengono eliminati all’anticamera dei Quarti di finale.
Nel frattempo, in Italia si disputa il torneo valido per l’assegnazione del titolo nazionale universitario: sui tatami del Palasport Unimol di Campobasso, il nostro Alessandro Bruyere si conferma il più forte nei 73kg, battendo in finale il carabiniere Guido Carnebianca (qui in rappresentanza del Cus Camerino). All’atto conclusivo arriva anche Matteo Celesti negli 81kg, ma l’atleta umbro viene poi costretto all’argento da Prisco Casertano. Da segnalare, nei 78kg femminili, il successo di Giulia Cantoni, la parmense in procinto di perfezionare il suo reclutamento nella Polizia penitenziaria.

Fonte: polizia-penitenziaria.it