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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2012  -  stampato il 06/12/2016


DAP vuole aprire le nuove sezioni delle carceri di Parma, sindacati protestano: "Manca il personale"

Gli uomini non ci sono, ma le nuove sezioni del penitenziario aprono lo stesso. Sindacati ancora sul piede di guerra dopo la comunicazione del dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria di procedere ugualmente, riattivando le strutture precedentemente ristrutturate. Una scelta che piomba proprio in mezzo a un tentativo di accordo tra il Provveditorato regionale e la Regione - appoggiato anche dall'assessore provinciale alla Politiche sociali Marcella Saccani - volto a riaprire le nuove ali di via Burla, solo dopo l'arrivo del personale necessario. Una decisione - attaccano le sigle - presa da tempo, come testimonierebbero una serie di note per le quali i sindacati accusano di "non essere neppure stati informati". 

"Da parte nostra, non possiamo che ribadire la nostra più ferma contrarietà alla riapertura delle sezioni chiuse in assenza di una sostanziale e finalmente congrua assegnazione di personale che ci consenta di poter contare sulle 479 unità di polizia penitenziaria previste dalla pianta organica ministeriale del 2001 che, peraltro, non teneva conto dell'apertura di diverse nuove sezioni e servizi (paraplegici, videoconferenze, aree riservate, ecc.), avvenuta negli anni a seguire". A ciò si aggiungono le necessità di "garantire il rispetto dei diritti soggettivi al personale di polizia penitenziaria (riposo settimanale, ferie, rispetto dell'orario settimanale di lavoro, ecc.), garantire il diritto alla salute a tutto il personale in servizio attraverso la predisposizione di sezioni per la custodia e l'osservazione sanitaria dei detenuti nuovi giunti e l'adozione di ogni accorgimento utile a contrastare il problema del fumo passivo all'interno delle sezioni detentive". Infine "garantire il diritto alla sicurezza al personale di polizia penitenziaria che, ad oggi, opera in solitaria in sezioni detentive ove sarebbe prevista un'aliquota minima di almeno due unità di polizia penitenziaria, al cospetto, in alcuni casi, di detenuti appartenenti a diverse tipologie detentive (crediamo, a tal proposito, non sia più rinviabile la necessità di adibire la sezione 1 Bcc all'allocazione di soli detenuti protetti)" .

Una situazione che può essere affrontata solo con un il confronto: "Chiediamo ufficialmente di voler convocare un tavolo sindacale prima di dare seguito a qualsivoglia iniziativa unilaterale in merito all'apertura delle sezioni ristrutturate". Tavolo che dovrà prendere in esame il numero di agenti da assegnare alle nuove sezioni, ridefinendo i turni di lavoro. Necessità di assegnare agenti ai detenuti del 41 bis. Tutela dei detenuti, garantendo le visite ospedaliere e psicologiche, per le quali occorre personale. Annunciate inoltre una serie di proteste davanti al carcere, prefettura e comune, agli uffici del Provveditorato regionale e dell'Amministrazione penitenziaria di Bologna e Roma. 

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