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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2012  -  stampato il 08/12/2016


Svuota Carceri: allo studio un provvedimento per diminuire la pressione sulle Forze di Polizia

Approda oggi nell'aula del Senato il dl svuota-carceri voluto dal ministro della Giustizia Paola Severino e approvato dal Cdm nel dicembre scorso. Tra i primi effetti del provvedimento, l'uscita progressiva dal carcere di circa 3.300 detenuti, poiche' verra' innalzata da 12 a 18 mesi la pena residua che e' possibile scontare ai domiciliari. Inoltre la misura sancisce l'uscita dal circuito penitenziario degli arrestati in flagranza di reato, e in generale di quanti alimentano il fenomeno delle cosiddette 'porte girevoli' entrando in carcere per la sola immatricolazione per poi essere scarcerati o inviati ai domiciliari. Il dl prevedeva originariamente la possibilita' di utilizzare le camere di sicurezza di questure e caserme delle forze dell'ordine.

Nella commissione Giustizia del Senato, tuttavia, e' stata apportata una modifica, privilegiando la destinazione degli arrestati o i fermati in flagranza ai domiciliari. In queste ore, pero', a quanto si apprende da fonti di governo, a Palazzo Madama si sta lavorando a un nuovo emendamento - formulato dal governo o dagli stessi relatori della proposta di modifica in Commissione - per riformulare nuovamente la misura. Il timore, infatti, e' che, per come scritta in Commissione, gli oneri per le forze dell'ordine sarebbero ancor maggiori, con in piu' il rischio che finiscano ai domiciliari anche persone accusate di delitti gravi.

La riformulazione, invece, puntera' a circoscrivere con piu' precisione la misura ai casi di arresto in flagranza per reati minori e in attesa di processo per direttissima davanti a giudice monocratico.

Adnkronos