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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/01/2012  -  stampato il 11/12/2016


Nuove assunzioni nelle Forze di Polizia, passa emendamento dell'IDV

"E' una vittoria dell'Italia dei Valori l'odg passato in Aula sul decreto carceri che impegna il Governo ad assumere nuovo personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Finanza e agenti di Polizia Penitenziaria".

Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione giustizia, che aggiunge: "Assunzioni sacrosante che avrebbero dovuto essere finanziate grazie ai risparmi di spesa per l'adozione di misure alternative alla detenzione. Trattandosi di un impegno gravante sul bilancio, il ministro della Giustizia Paola Severino aveva dato inizialmente parere contrario. Ho tenacemente difeso la necessita' di intervenire per rimediare alla grave situazione di sotto organico in cui versano le forze di pubblica sicurezza. Ci auguriamo che l'accoglimento dell'odg si traduca in un impegno concreto e non solo formale al fine di assumere nuovo personale, in particolare proprio a favore del sistema carcerario la cui pianta organica e' deficitaria di circa 7000 unita': una condizione allarmante e inaccettabile".

Con una riformulazione, accolta dal Governo - presente in aula il Guardasigilli, Paola Severino - passa nell'aula del Senato un ordine del giorno dell'Italia dei valori che, alla fine, impegna l'esecutivo a valutare il tema delle risorse finanziarie per provvedere all'assunzione di nuovo personale nella polizia di stato, nell'arma dei carabinieri, nella guardia di finanzia e nella polizia penitenziaria. A favore si e' espressa in aula una 'inedita' maggioranza: con il Pdl, Idv e Udc favorevoli ed il Pd che ha chiesto di apporre la propria firma al testo.

Il ministro Severino aveva inizialmente dato parere contrario all'odg che impegnava il governo a provvedere, tout court, all'assunzione del personale delle forze dell'ordine ed aveva sottolineato: "credo che le difficolta' attuative sarebbero evidenti perche' si impegnano piu' ministeri", ma aveva anche riconosciuto la serieta' delle considerazioni svolte in aula ed aveva quindi proposto una riformulazione che consisteva nell'impegnare il Governo, appunto,"a valutare" la questione delle risorse.

AGI