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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/01/2012  -  stampato il 10/12/2016


Trasferimento di massa di tutti gli agenti penitenziari del minorile del Pratello

Dopo l’azzeramento dei vertici del carcere minorile del Pratello di un mese fa, da parte del ministero della Giustizia, potrebbe arrivare ora il trasferimento di ben 27 agenti di polizia penitenziaria che lavorano nell’istituto. “Una vera e propria deportazione di massa”, la definisce Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, che spiega: “Ci è stato riferito che oggi è stato diramato un interpello in tutti gli istituti penitenziari per adulti, al fine di ottenere la disponibilità di tre ispettori, due sovrintendenti e 22 agenti ad essere trasferiti nell’istituto penale minorile di Bologna”.

E ragiona sui motivi di questa decisione: “Si tratta di un’iniziativa senz’altro collegata ai fatti contestati a dicembre - afferma Durante -. Se dovesse avvenire una cosa del genere si tratterebbe di un fatto senza precedenti nella storia della giustizia minorile”.

Nelle scorse settimane, infatti, l’istituto è finito nella bufera dopo la scoperta di  abusi e violenze avvenuti all’interno della struttura e mai denunciati. Tutto dietro le sbarre, tenuto nascosto, "scoperchiato" solo dopo l'ispezione ministeriale. Un vero e proprio “carcere degli orrori”, come è stato ribattezzato: atti di bullismo tra i detenuti, risse, lesioni, tentati suicidi, un presunto caso di violenza sessuale e rapporti conflittuali tra i ragazzi e gli agenti. Un rapporto che potrebbe essere la causa di questo improvviso trasfermimento del personale di polizia.

Violenze e abusi sono andati avanti fino a quando non è arrivata una decisione drastica: il ministro della Giustizia Paola Severino, a dicembre, ha trasferito d'urgenza il direttore del carcere Lorenzo Roccaro,  il direttore del Centro giustizia minorile Giuseppe Centomani e il comandante della polizia penitenziaria Aurelio Morgillo.

E adesso, ecco il “trasferimento di massa” degli agenti, “in un’istituzione caratterizzata dall’assenza di regole certe - continua Durante - dove il personale di polizia è sempre stato abbandonato a se stesso. Nei prossimi giorni metteremo in atto ogni forma di proeta consentita dalla legge”.

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