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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/01/2012  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di San Vittore: agente di Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto

''Dopo gli episodi di protesta e violenza avvenuti negli ultimi giorni in diversi penitenziari del Paese, registriamo una nuova aggressione ieri a Milano San Vittore, dove un detenuto straniero ristretto al VI Raggio ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria in servizio, procurandogli lesioni e ferite varie guaribili in 5 giorni''. E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria.

''Il collega aggredito -sottolinea Capece- gestiva contemporaneamente due piani detentivi con una presenza di 130 detenuti, prevalentemente stranieri. Non solo: il VI Raggio, dove lui era in servizio, ospita complessivamente 550 detenuti di cui 98 protetti, 5 sorvegliati a vista (da 2 soli agenti), 2 ad alta sicurezza: tutto questo controllato da soli 5 agenti''.

''Un'aggressione violenta ed ingiustificata -rimarca il leader del Sappe- la frequenza di questi gravi episodi un po' in tutta Italia ci allarma, tanto piu' che essa avviene a pochi giorni da un'analoga aggressione ad una poliziotta nel carcere di Bollate e dall'evasione di una detenuta dall'istituto a custodia attenuata per madri detenuti di Milano''.
 
''La situazione penitenziaria e' sempre piu' incandescente -sottolinea Capece- lo denunciamo ormai da molti mesi nella piu' silente indifferenza. Ogni giorno registriamo manifestazioni e proteste di detenuti sempre piu' violente. Le istituzioni e il mondo della politica non possono piu' restare inermi e devono agire concretamente''. Per il Sappe ''in una situazione di emergenza, come e' quella attuale, servono provvedimenti straordinari. Come sindacato della polizia penitenziaria -ricorda Capece- abbiamo proclamato lo stato di agitazione dei Baschi Azzurri del Sappe in servizio a Milano e in Lombardia''.
 
''Se non si adottano provvedimenti concreti per fronteggiare l'emergenza penitenziaria -avverte Capece- come ad esempio necessari provvedimenti deflattivi, c'e' il serio rischio che nelle prossime settimane le gia' surriscaldate carceri diventeranno roventi, con i soli poliziotti penitenziari, sempre piu' sotto organico, nella prima linea delle sezioni detentive a gestire le tensioni e le situazioni di pericolo''.
 
Milano San Vittore, conclude il leader sindacale, ''e' un penitenziario in cui il 31 dicembre scorso erano presenti 1.600 detenuti rispetto ai circa 700 posti letto regolamentari e in cui mancano circa 250 agenti dagli organici della polizia penitenziaria''.
 
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