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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/01/2012  -  stampato il 03/12/2016


Saltamartini (PDL): disegno di legge sulle carceri č criminogeno, non lo voterņ

"Non possiamo accontentarci solo di meri slogan, ma dobbiamo conoscere qual e' il reale impatto sulla sicurezza dei cittadini del decreto legge 22 dicembre 2011, n. 211, detto 'svuota carceri'".

Lo dice in una nota Filippo Saltamartini (Pdl), componente della Commissione Affari Costituzionali, che aggiunge: "Per questo ho presentato un'interrogazione chiedendo al ministro della Giustizia, dell'Interno e al presidente del Consiglio di riferire in Parlamento sulla diminuzione di automobili ed agenti per il controllo del territorio; su quante e quali siano state le misure premiali concesse alle persone arrestate in flagranza; e su quanti agenti e carabinieri si intende trasferire per coprire le emergenti condizioni dell'ordine pubblico.

Infatti - prosegue Saltamartini, "se il decreto legge fara' venir meno il 'problema delle porte girevoli', di conseguenza determinera' una tangibile diminuzione del controllo sul territorio a causa dei mezzi e uomini impegnati nella custodia, sancendo anche, sulla base delle condanne della Corte europea dei diritti dell'uomo, la sostanziale inidoneita' delle celle di sicurezza presenti nei Commissariati e nelle Caserme dell'Arma". 

"Nonostante questi rilievi - prosegue Saltamartini - si e' voluto proseguire su questa strada ed ora ad un mese dal varo di questi provvedimenti vogliamo sapere di chi sara' la responsabilita' di questo provvedimento davvero criminogeno. Considerando che un gran numero di reati, prima del decreto, e' gia' coperto da impunita', c'e' da domandarsi come possano essere riaccompagnate al proprio domicilio persone anche per reati gravissimi come l'omicidio, la rapina aggravata, l'estorsione, il porto d'armi, gli associati mafiosi e tutti gli altri reati previsti dall'articolo 380 del Codice di Procedura Penale. Se non vi saranno correzioni adeguate il governo non conti sul mio voto favorevole e su quello di molti altri colleghi che hanno a cuore la difesa delle vittime e non solo il trattamento dei carcerati", conclude l'esponente Pdl.

AGI