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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/01/2012  -  stampato il 11/12/2016


Capece: l'aria del Senato deve aver fatto male all'ex poliziotto Saltamartini

“Leggo sconcertato le dichiarazioni del senatore della Repubblica Filippo Saltamartini, poliziotto imprestato alla politica (o politico imprestato alla Polizia?), che ha definito “criminogeno” il pacchetto di misure del Governo con le quali affrontare l’emergenza carceri.

Evidentemente l’aria di Palazzo Madama, che è certo più profumata di quelle delle centinaia e centinaia di corridoi delle carceri italiane in cui lavorano ogni ora del giorno le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria ma sicuramente anche di molte Questure ed uffici di polizia nel Paese, fa male al poliziotto Saltamartini”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria.

“Se solo girasse nelle carceri, anche in quelle della Sardegna dove è stato paracadutato ed eletto ma nessuno l’ha mai visto, si renderebbe conto del dramma che vivono agenti e detenuti. Forse nessuno ha avvisato l’ex presidente della Consulta Sicurezza (e quindi anche della Polizia Penitenziaria) e segretario di un importante sindacato di polizia che ogni anno circa 20 mila persone entrano ed escono dagli istituti penitenziari nell'arco di tre giorni. Un fenomeno che, nel periodo 2008-2011, ha avuto un ruolo fondamentale nel determinare il peggioramento delle condizioni di vita negli Istituti di pena, e quindi delle condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari, e il problema del sovraffollamento.

Altro che la demagogia di bottega di Saltamartini, che evidentemente con queste ‘perle di saggezza’ tenta di recuperare un rapporto con un mondo – quelle delle Forze di Polizia – dal quale con il suo (dis)impegno politico è stato definitivamente emarginato e che arriva a definire “svuota carceri” un decreto legge che impedisce invece che le persone entrino in carcere per pochi giorni o addirittura per poche ore.”