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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2012  -  stampato il 03/12/2016


Elba: detenuto finge suicidio e sbatte il cancello della cella addosso ad agente di Polizia Penitenziaria

Ha aggredito un agente della polizia penitenziaria dopo aver messo in scena un finto tentativo di suicidio. Protagonista un detenuto del carcere di Porto Azzurro, all'isola d'Elba, che gia' il 10 gennaio si era reso protagonista di alcune violenze ai danni di altri tre poliziotti nello stesso penitenziario.

L'episodio, avvenuto oggi, e' stato reso noto dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. ''Il detenuto, di origine magrebina, stava tentando il suicidio mediante impiccamento all'interno della sua cella singola - spiega il segretario generale del Sappe, Donato Capece - Il poliziotto penitenziario e' intervenuto rapidamente per scongiurare il peggio ma il detenuto, profittando della situazione e nel tentativo di scappare dalla cella, ha sbattuto violentemente il cancello sulla mano dell'operatore che lo inseguiva, colto di sorpresa da quella che si e' dimostrata essere una vera e propria trappola''.

''Tutta questa violenza in carcere - dichiara Capece nella nota - e' gravissima e inaccettabile. Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari chi li commette: penso ad un maggiore ricorso all'isolamento giudiziario fino a fine pena con esclusione delle attivita' in comune ai detenuti che aggrediscono gli agenti. Ma la politica e le istituzioni devono fare di piu'''.

Tra le proposte del Sappe circuiti penitenziari differenziati in relazione alla gravita' dei reati, per soggetti di scarsa pericolosita' o per i detenuti tossicodipendenti con ricorso alle misure alternative alla detenzione e l'espulsione dei detenuti stranieri in Italia per far scontare loro la pena nelle carceri dei Paesi di provenienza.

Ansa