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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/01/2012  -  stampato il 09/12/2016


Detenuto muore nel carcere di Torino per rottura ovuli di droga che aveva ingerito

"E' gravissimo quanto avvenuto poche ore fa nel carcere di Torino 'Lorusso Cutugno', dove un detenuto straniero, arrestato per il sospetto di trasportare nel proprio corpo dosi di droga e' morto probabilmente proprio per la rottura di qualche ovulo di stupefacente".

E' quanto riferisce in una nota il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. "Quello che ci chiediamo - afferma il segretario generale del Sindacato Donato Capece - e' se era opportuno che fosse in carcere e non in ospedale, almeno fino a quando non avesse espulso lo stupefacente".

'Ci chiediamo - dice il segretario generale del Sappe - se e' opportuno che il detenuto fosse in carcere e non in ospedale, almeno fino a quando non espelleva lo stupefacente'. 
 
Il nuovo episodio tragico in un carcere italiano ripropone ancora una volta, per il Sappe, il tema del sovraffollamento delle celle: 'Ogni giorno - dice Capece - in Piemonte aumenta la presenza di detenuti, oggi quasi 5.200 stipati in 13 strutture idonee a ospitarne poco piu' di 3.600'.
 
All'incremento del numero dei detenuti fa riscontro 'una carenza organica di ben mille agenti rispetto al previsto,. A Torino, in particolare - prosegue il segretario generale del Sappe - i Baschi Azzurri patiscono pesanti carenze di organico, sono 300 in meno, e nel carcere c'e un sovraffollamento intollerabile, per i detenuti ma anche e soprattutto per gli agenti'.

AGI