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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/02/2012  -  stampato il 03/12/2016


Ionta: "mai abitato in alloggio di Via del Gonfalone"

''A tutela della mia correttezza professionale e della mia onorabilita', in relazione all'anticipazione on line de 'L'Espresso' titolata 'Carceri d'oro' e concernente una cosiddetta 'lussuosissima ristrutturazione di un appartamento nel centro di Roma', comunico che l'immobile in questione, sito in via del Gonfalone, e' stato inserito in data 9-6-2003 tra quelli riservati per motivi di sicurezza e il relativo progetto di ristrutturazione dell'alloggio risulta redatto il 12 ottobre 2004''.

E' quanto afferma il Capo del Dap, Franco Ionta, in una nota. ''Rimarco che in tale alloggio, peraltro non arredato -precisa Ionta- non ho mai abitato, ne' vi avrei potuto abitare poiche' la disponibilita' formale dello stesso data 24 ottobre 2011''. ''I lavori -spiega Ionta- sono stati affidati, dalla Direzione Generale dei Beni e dei Servizi del DAP, competente per materia, il 10 aprile 2008 alla Mar Group S.r.l. I lavori appaltati, come attestato dall'architetto direttore dei lavori in data 26 agosto, sono 'volti esclusivamente alla conservazione del bene' e 'non prevedono alcuna modifica strutturale e distributiva interna' per cui 'l'alloggio e' poco fruibile', segnalando altresi' che per la ristrutturazione si ritiene necessario un impegno di spesa di circa 350 mila euro, 'al fine di rendere fruibile l'alloggio e di poterlo utilizzare secondo quanto previsto dalla disposizione di servizio del 9 giugno 2003, si propone di portare a termine i lavori di manutenzione gia' avviati limitandoli alla bonifica degli ambienti … escludendo i previsti lavori di finiture interne''. 

Il 10 agosto 2009, prosegueIonta, ''viene firmato il progetto esecutivo per 415.489,65 euro + iva e viene redatto il capitolato speciale d'appalto; il 24 ottobre 2011 la D.G. Risorse materiali comunica all'Ufficio del Capo Dipartimento dell'intervenuto visto da parte dell'ufficio centrale del Bilancio''. ''Segnalo poi -prosegue il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria- che sono destinatario gia' da Procuratore aggiunto e poi da Capo del Dipartimento di misure di sicurezza ravvicinate di protezione L/2 e pertanto legittimato a fruire di alloggio di servizio per ragioni di sicurezza personale''.

Adnkronos