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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/02/2012  -  stampato il 04/12/2016


Detenuto di Imperia ucciso da un mix di metadone e farmaci: interrogati infermieri del carcere

Un mix fatale di metadone e farmaci tipo Gardenale. E’ stato quello che ha ucciso Fabio Parodi, il savonese di 28 anni morto il 16 gennaio scorso nel carcere di Imperia, dove era detenuto. A confermarlo è il patologo forense Andrea Leoncini, dell’Università di Genova, che aveva eseguito l’autopsia alcuni giorni dopo il decesso.

Nel frattemo l’indagine per omicidio colposo, condotta dal pubblico ministero della Procura di Imperia Lorenzo Fornace, non si ferma. I magistrati stanno cercando di accertare chi ha consegnato a Parodi la dose mortale di metadone. Il mirino della Procura per ora è puntato contro un detenuto imperiese M.Z., anch’egli con un passato di tossicodipendenza, ora trasferito in un altro carcere, con cui la sera prima la vittima aveva cenato durante una serata conviviale tra detenuti, permessa dal regolamento.

L’inchiesta potrebbe però coinvolgere anche le infermiere del carcere a cui spetta la somministrazione del metadone ai reclusi con alle spalle problemi di droga. Sono già state sentite come persone informate sui fatti dagli agenti del Nuclei investigativo locale della polizia penitenziaria. Gli inquirenti hanno interrogato anche i due medici del carcere.