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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/06/2010  -  stampato il 06/12/2016


Festa del Corpo in Emilia Romagna: i dati dell'anno

Ben trentuno tentativi di suicidio da parte dei detenuti sono stati sventati dagli agenti di polizia penitenziaria dell'Emilia-Romagna nel corso del 2010. Il dato e' stato reso noto dal comandante del reparto di polizia penitenziaria degli istituti penitenziari di Parma Augusto  Zaccariello nel corso della celebrazione della Festa della polizia penitenziaria che si e' tenuta lunedì nel cortile dell'ex carcere di San Giovanni in Monte a Bologna.

Il lavoro degli agenti, inoltre, ha garantito centodiciotto manifestazioni sportive, ricreative e culturali a favore dei detenuti. Gli agenti, poi, hanno vigilato su 27.325 colloqui tra detenuti e familiari, e garantito 2.862 ingressi e 2.756 scarcerazioni. Ma non e' tutto: l'attivita' di polizia giudiziaria ha portato a compiere 72 sequestri, 40 interrogatori delegati dalle autorita' giudiziarie, 931 attivita' di polizia giudiziaria, oltre all'esecuzione di 116 ordinanze di custodia cautelare in  carcere nei confronti di persone gia' detenute.

Nell'ambito dell'attivita' di polizia di prevenzione invece, sono state eseguite 3.256 perquisizioni. E nell'ambito delle attivita' volte al contrasto del crimine organizzato la polizia penitenziaria dell'Emilia-Romagna ha eseguito 615 collegamenti in video conferenza con le aule di giustizia "evitando- spiega il comandante Zaccariello- che i capi o i promotori delle diverse consorterie mafiose tornassero, seppur in stato di detenzione, nei luoghi d'origine". Infine nel suo intervento il comandante ha ricordato l'attivita' della scuola del corpo di polizia penitenziaria di Parma "dove nel 2010 si sono svolti tre corsi riservati agli agenti e ai sovrintendenti".

A celebrare gli agenti che lavorano in Emilia Romagna e' arrivato anche Franco Ionta, capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Assieme a lui, il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria dell'Emilia Romagna, Nello Cesari e rappresentanti delle

istituzioni e forze dell'ordine cittadine tra cui il questore di Bologna Luigi Merolla, il prefetto Angelo Tranfaglia, il subcommissario del Comune di Bologna Matteo Piantedosi. Seduta tra gli agenti anche il Garante dei diritti delle persone private della liberta' personale, Desi Bruno.

Cesari nel suo discorso ha ricordato che gli agenti sono chiamati a "diffondere la speranza e la

fiducia". Compito che gli agenti dell'Emilia-Romagna, dice il provveditore, hanno "assolto egregiamente", "pur in condizioni di grave carenza di organico. Il rapporto tra presenza di detenuti e  la polizia penitenziaria in servizio effettivo- ricorda Cesari- e' il piu' basso rispetto alle altre regioni d'Italia". La cerimonia e' proseguita con la premiazione di diversi agenti distintisi nel loro lavoro. Inoltre e' stata inaugurata una targa in memoria di Rocco D'Amato, agente morto ventenne il 13 maggio 1983 proprio nel carcere di San Giovanni in Monte mentre era in servizio.

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