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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/02/2012  -  stampato il 02/12/2016


Strasburgo condanna Italia per trattamento inumano per barriere architettoniche carcere di Parma

L'Italia e' stata condannata oggi dalla Corte europea dei diritti umani per aver sottoposto un detenuto a trattamento ''inumano e degradante''. Il caso riguarda la reclusione nel carcere di Parma di Nicola Cara-Damiani, detenuto nonostante non potesse ricevere cure adeguate al suo caso ne', data la paralisi delle gambe, muoversi agevolmente in sedia a rotelle a causa della presenza di barriere architettoniche.

Con questa sentenza la Corte di Strasburgo - che ha condannato l'Italia anche a versare alla parte lesa un risarcimento di 10 mila euro - ha ribadito il principio secondo cui gli Stati hanno l'obbligo di assicurare che ''tutti i carcerati siano detenuti in condizioni compatibili con il rispetto della dignita' umana'' e, avendo riguardo per le esigenze pratiche della detenzione, di garantire che ''la salute dei carcerati sia salvaguardata in maniera adeguata''. Inoltre, la Corte ha sottolineato che ''le cure in carcere devono essere a un livello comparabile a quelle che lo Stato garantisce all'insieme della popolazione''. Anche se questo non vuol dire, ha precisato la Corte, che debbano essere garantite a tutti i detenuti ''cure allo stesso livello di quelle a cui si puo' avere accesso nei migliori centri di cura''.

Ansa