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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/06/2010  -  stampato il 05/12/2016


La Consulta Sicurezza oggi da Fini per discutere dei tagli alle Forze di Polizia

La Consulta Sicurezza, la prima organizzazione del Comparto Sicurezza per numero di aderenti costituita da Sap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria) e Sapaf (Corpo Forestale dello Stato), ha incontrato oggi a Montecitorio il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per discutere dei tagli alle Forze dell'Ordine previsti dalla manovra finanziaria e sulle conseguenze del ddl sulle intercettazioni rispetto al quale hanno espresso ''preoccupazione'' per le sue conseguenze.

Il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) era rappresentato dal Segretario Generale Nicola Tanzi e dal Segretario Generale Aggiunto Francesco Quattrocchi. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) era rappresentato dal Segretario Generale Donato Capece e dal Segretario Generale Aggiunto Giovanni Battista De Blasis. Il Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale era rappresentato dal Segretario Generale Marco Moroni e dal Segretario Generale Aggiunto Giuseppe Maldarizzi.

Particolare attenzione -informa un comunicato del Sap- e' stata posta, dai leader sindacali, per quel che riguarda gli aspetti pensionistici. ''Con le modifiche approvate dal decreto - hanno spiegato Tanzi, Capece e Moroni - si introduce un diverso sistema di calcolo della liquidazione che per i poliziotti, considerando il mancato avvio della previdenza complementare previsto dalla riforma Dini del 1995, si traduce in una forte penalizzazione''.

I leader di Sap, Sappe e Sapaf hanno evidenziato al Presidente della Camera anche la problematica legata al blocco per tre anni degli adeguamenti retributivi inerenti la progressione di carriera, che si aggiunge allo stop del contratto di lavoro: ''Si crea un danno enorme per gli appartenenti alle forze dell'ordine - questa la posizione della Consulta Sicurezza - perche' il personale sara' chiamato ad espletare compiti superiori e di responsabilita' senza avere i giusti riconoscimenti economici''.

''Nel corso del lungo e proficuo colloquio a Montecitorio, e' stato affrontato dal Presidente della Camera e dai leader sindacali anche il tema del disegno di legge sulle intercettazioni. Preoccupazione -informa il comunicato- e' stata espressa per le previste limitazioni legate alla durata delle intercettazioni stesse e all'utilizzo delle microspie.

E' stata evidenziata l'importanza di questo strumento di indagine anche per i reati ambientali, che vedono protagonista il Corpo Forestale dello Stato.

Infine, l'incontro ha costituito pure l'occasione per fare il punto sull'emergenza carceri. E' stato ricordato che giace in Parlamento un provvedimento per l'assunzione di 2.000 unita' di personale per quel che riguarda la Polizia Penitenziaria e 1.500 unita' per la Polizia di Stato, provvedimento che dovrebbe essere accelerato, secondo quanto espresso dai segretari generali della Consulta Sicurezza.

''Il Presidente della Camera - affermano Sap, Sappe e Sapaf - ha mostrato attenzione per le tematiche espresse e assicurato, compatibilmente con le prerogative legate alla funzione istituzionale rivestita, tutto il supporto possibile''.

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