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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2012  -  stampato il 10/12/2016


Agenti lo soccorrono ma detenuto muore in ospedale di Campobasso

''E' purtroppo morto in ospedale il detenuto napoletano che si era sentito male nel carcere di Campobasso. Il prezioso e tempestivo intervento degli agenti di Polizia penitenziaria, immediatamente intervenuti a soccorre il ristretto, aveva fatto si' che l'uomo, di circa 40 anni in carcere per associazione a delinquere e rapina, fosse ricoverato presso il locale ospedale.

Ma purtroppo li' ha cessato di vivere". Lo riferisce, in una nota, Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). "In questo triste contesto - aggiunge - il personale di Poliziapenitenziaria di Campobasso, gia' dimezzato dalle conseguenze delle cattive condizioni meteo che hanno colpito la Regione, si e' distinto ancora una volta per professionalita', attenzione e senso del dovere ed a tutti loro va il mio plauso e apprezzamento''.

Capece sottolinea ancora una volta le criticita' delle carceri molisane: ''Campobasso ha una disponibilita' regolamentare per 112 posti letto ma i presenti al 31 gennaio scorso erano 136, Isernia ha 70 posti letto occupati da 81 e Larino conta 293 detenuti per 219 posti regolamentari. E' evidente che questo sovraffollamento contribuisce ad acuire lo stress e le gia' gravose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari e condiziona inevitabilmente la serenita' all'interno delle sezioni detentive.

Significativo - conclude Capece - e' anche il numero di persone che espiano la pena sul territorio molisano, nel carcere invisibile delle misure alternative e di sicurezza. Il conteggio complessivo delle persone seguite dall'Ufficio dell'Esecuzione penale di Campobasso e' di 71 unita'. E' del tutto evidente che scontare la pena fuori dal carcere, per coloro che hanno commesso reati di minore gravita', ha una fondamentale funzione anche sociale".

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