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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/02/2012  -  stampato il 10/12/2016


Morti in carcere: in Honduras muiono 350 detenuti in un incendio

Un terribile incendio è divampato nel carcere di Comayagua, in Honduras. Le fiamme hanno distrutto l’edificio e provocato 350 morti, tra carbonizzati e asfissiati. Il penitenziario era sovraffollato e per questo le vittime sono state di numero elevato. La struttura, infatti, poteva ospitare 450 ristretti ma ne conteneva ben 850.
 
Si indaga sulle cause. Al momento la pista più accreditata è quella del rogo appiccato da un detenuto, come spiegato dal tenente dei vigili del fuco, ma resta anche l’ipotesi di un cortocircuito, come riferito dal ministro della Sicurezza Pompeyo Bonilla . “La polizia penitenziaria – ha spiegato dopo l’incendio il direttore del carcere Danilo Orellana - ha aiutato i detenuti ad uscire. Le indagini sono in una fase molto preliminare”. Eppure c’è chi parla di una rivolta dei detenuti, finita con ordigni esplosi e quindi le fiamme.
 
La tragedia del carcere di Comayagua, al momento, rimane la più imponente mai accaduta nei penitenziari dell’America Latina. Nel 2004 nel carcere di San Pedro Sula, nel nord del Paese, morirono 107 detenuti, ma la cifra di 350 non era mai stata toccata.