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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/02/2012  -  stampato il 05/12/2016


Morti in carcere: detenuto deceduto nel 2009 a processo tre medici di Regina Coeli

Ci sarà un processo per la morte di Simone La Penna, avvenuta nel novembre del 2009, mentre era nel penitenziario di Regina Coeli. Il gup del tribunale di Roma, Nicola Di Grazia, ha disposto il rinvio a giudizio dei tre medici interni al carcere che in tempi e modi diversi gestirono il paziente-detenuto.

L'accusa a loro contestata dal pm Eugenio Albamonte è quella di omicidio colposo. Il processo è stato fissato per il prossimo 11 luglio davanti alla II sezione del tribunale monocratico. Imputati sono il dirigente della struttura sanitaria del carcere, Andrea Franceschini e i due medici incaricati, Giuseppe Tizzano e Andrea Silvano. Secondo il pubblico ministero i tre non vigilarono in modo adeguato sulle condizioni di salute di La Penna.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel gennaio del 2009, La Penna venne portato nel carcere di Viterbo per scontare una condanna di due anni e quattro mesi e 29 giorni per detenzione di sostanze stupefacenti. Pesava 79 chili. Il 27 luglio venne ricoverato all'ospedale Sandro Pertini dove resta due giorni. La difesa avanzò richiesta di arresti domiciliari ma fu respinta. La Penna soffriva di anoressia.

Ed il 26 novembre del 2009, dopo essere dimagrito di 34 chili, venne trovato cadavere nella sua cella di Regina Coeli. I parenti, fuori dall'aula, hanno spiegato: "Lo hanno ammazzato, che pensavano che fosse morte di indigestione?".

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