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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/06/2010  -  stampato il 08/12/2016


Play-out: Astrea, nulla di compromesso

Campionato Serie D – LND 2009/2010 (girone G) - play out andata – Castelsardo, 30/05/2010

CASTELSARDO - ASTREA 2- 1 (1-1) 

CASTELSARDO:
 Fortuna, Nieddu, Cutolo, Ladu, Carrucciu, Sechi (38’st Contini), Gavioli (1’ st Congiu), Gadau , Martinez, Sias, Udassi. All Piras.
ASTREA: Roversi, Rota, De Angelis, Ripa, Fatello, Fantini, De Santis, Narcisi, Braccani, Aurino, Aglitti (40’ st Stirpe) (20’ st Curcio), Persia, Stirpe, Aglitti (36’ st Nanni), Aurino. All.Calce (squalificato Di Luca in panchina)
Arbitro: Fabbrini di Livorno 
Marcatori: 12’ pt Udassi, 18’ pt Aurino, 10’st Sias 
Ammoniti: Ladu, Gadau, Sias, Congiu, Fatello, Aglitti

(servizio di Lara Liotta) La partita di andata dei play out si è conclusa con una sconfitta contro il Castelsardo ma per l’Astrea, obbligata a vincere domenica prossima contro il Castelsardo, ancora nulla è perduto in chiave salvezza. Orfana di Giuntoli, Paris e Ronzani il team di Calce ha avuto un ottimo interprete in attacco personificato nella figura di Vincenzo Aurino. E’ suo il gol del pareggio dell’Astrea al 18’ pt, purtroppo solo provvisorio, dopo che il Castelsardo era passato in vantaggio al 12’ pt con la rete di testa di Udassi, maturata sugli sviluppi di un corner preciso in area. Il gol del nostro numero 10 era nato da uno svarione del portiere Sechi: perduta la palla di fronte ad Aglitti ha regalato proprio al nostro attaccante la palla per l’assist vincente a favore di Aurino che non ha fallito. Sarebbe stato un risultato più che buono in vista del ritorno quel pari tra le due formazioni in lotta per non retrocedere, ma al 10’ st Sias regala al Castelsardo la rete del nuovo e definitivo vantaggio e all’Astrea la certezza di non poter più sbagliare in vista della sfida di Casal del Marmo di domenica 6 giugno. Servirà una prova di orgoglio e determinazione dal primo al 90° minuto perché i fantasmi della retrocessione in eccellenza spariscano e non facciano più paura.

Fonte: polizia-penitenziaria.it