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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/02/2012  -  stampato il 04/12/2016


Caso Bianzino: accusato poliziotto penitenziario per omissione di soccorso e falso

E' stato condannato a un anno e mezzo di reclusione dal tribunale di Perugia l'agente di Polizia Penitenziaria accusato di omissione di soccorso e falso in relazione alla morte del falegname Aldo Bianzino avvenuta in seguito a un malore nel carcere del capoluogo umbro il 12 ottobre del 2007.

La sentenza e' stata emessa dopo circa un'ora e mezza di camera di consiglio. L'agente - che ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato - e' stato accusato in particolare di non avere chiamato la guardia medica nonostante le richieste di soccorso di Bianzino.

Il falegname era stato arrestato per la coltivazione di alcune piante di canapa indiana e la sua morte avvenne - e' emerso dalle indagini - per una emorragia seguita alla rottura di un aneurisma cerebrale. In seguito al decesso la procura perugina apri' anche un fascicolo per omicidio a carico di ignoti poi archiviato dal gip su richiesta dello stesso pm.

Nel processo a carico dell'agente della Penitenziaria si sono costituiti parte civile i familiari di Bianzino.

ANSA