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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2012  -  stampato il 04/12/2016


Carcere di Savona: Sappe necessario intervento Severino e Sinesio per il penitenziario in Val Bormida

“Una riqualificazione importante per la Valbormida può essere anche quella di utilizzare aree dismesse per costruirvi un nuovo carcere. Per questo oggi il Sappe ha interessato la Ministro della Giustizia Paola Severino ed il Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria Prefetto Sinesio. Un intervento peraltro favorito dalle recenti normative che favoriscono l’edificazione di nuove strutture attraverso il project financing”. A darne notizia è il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe Donato Capece.
 
“Non è più accettabile avere in Italia un carcere vergognoso come il Sant’Agostino di Savona, indegno per chi ci lavora e per chi sconta una pena. E’ noto che il Sappe suggerisce, da tempo, la proposta di realizzare un nuovo carcere nella Valbormida, in tempi estremamente brevi, con costi contenuti ed avvalendosi di manodopera locale. Questa proposta ha avuto ampie convergenze e potrebbe essere un primo passo importante per un nuovo carcere alternativo a quello disastroso di Savona. Per questo abbiamo ritenuto opportuno informare la Ministro Guardasigilli ed il Prefetto Sinesio, entrambi nominati da poco nei rispettivi incarichi”.
 
Capece torna a sottolineare come oggi “il carcere di Savona è contro il dettato costituzionale della rieducazione del detenuto ed espone gli agenti di Polizia penitenziaria a condizioni di lavoro gravose e a rischio. Tutti dicono che serve un carcere nuovo a Savona ma nessuno concretamente lo vuole. Noi abbiamo proposto una soluzione alternativa in linea con l’edilizia penitenziaria europea nell’area della Valbormida: ci auguriamo che venga valutata con attenzione”.