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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2012  -  stampato il 04/12/2016


Corte Costituzionale: ammissibile ricorso per far vedere ai detenuti 41-bis la TV in carcere

La Corte costituzionale (presidente Alfonso Quaranta, giudice redattore Gaetano Silvestri) ha dichiarato ammissibile, con l'ordinanza numero 46, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal magistrato di sorveglianza di Roma Enrico della Ratta Rinaldi nei confronti del ministro della Giustizia per la mancata esecuzione di un'ordinanza.

Il magistrato aveva accolto il ricorso di un detenuto ristretto in regime di 41bis a Rebibbia contro il divieto di visione di alcuni canali, ma aveva visto inapplicata la sua decisione. L'oscuramento parziale della tv ai detenuti in regime di detenzione speciale era stato disposto, il 29 ottobre 2010, da una circolare del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) dopo che un'inchiesta aveva rivelato come la malavita organizzata comunicasse con i propri affiliati in carcere attraverso sms pubblicati in diverse trasmissioni tv.

Per il Dap la misura era necessaria per garantire l'elevata sicurezza interna ed esterna, "...con riguardo principalmente alla necessità di prevenire contatti del detenuto con l'organizzazione criminale di appartenenza a di attuale riferimento...". Divieto immotivato, aveva stabilito il magistrato, per quanto riguardava i canali Rai Sport e Rai Storia.

Ma il Dap, pur non opponendosi al provvedimento, non aveva obbedito alle decisioni del giudice. L'ammissione del conflitto è solo la prima parte del giudizio: spetterà sempre ai giudici della Consulta esprimersi nel merito della vicenda.

TMNews